Objection! E se PS5 fosse in vantaggio su Xbox?

Objection! E se PS5 fosse in vantaggio su Xbox?
Fonte immagine: 2duerighe

Manca circa un mese all’arrivo delle console di nuova generazione, e se dovessimo definire la protagonista nell’ultimo periodo, diremmo senza dubbio Xbox Series X.

Microsoft si è resa protagonista con la recente acquisizione di Bethesda, andando ad allargare gli Xbox Game Studios con probabili nuove esclusive, e rilasciando subito Doom Eternal su Xbox Game Pass a partire dal mese di ottobre.

Inoltre, i primi test di Xbox Series X in termini di prestazioni (in particolare sulla retrocompatibilità) sono stati molto soddisfacenti, andando a premiare una campagna pubblicitaria nella quale Microsoft ha rilasciato informazioni molto chiare.

Sony, al contrario, non sembrerebbe aver avuto una gran comunicazione. Tra errori clamorosi nei trailer ufficiali, notizie interessanti rilasciate dal nulla, e falsi rumors che hanno viaggiato in tutta tranquillità, ha dato l’impressione ai fruitori di un’azienda in difficoltà.

Sembrerebbe che Microsoft stia per rifarsi in questa generazione di console, e se invece non fosse proprio così? E’ questo l’argomento del nuovo numero di “Objection!” La rubrica sui videogiochi e i generi videoludici che più fanno discutere.

PS5 contro Xbox Series X – Una sfida che sa di deja-vu?

La sfida quasi ventennale tra PlayStation e Xbox è stata indubbiamente riaccesa dalla recente acquisizione di ZeniMax Media da parte di Microsoft, ed è una strategia che riporta la mente alla metà degli anni 2000, con l’arrivo di Xbox 360 e PS3.

All’epoca la lotta non era tanto sulle esclusive, quanto nel riuscire a rendere multipiattaforma titoli che in passato erano esclusive PS2. Microsoft ottenne così una partnership con Rockstar Games, garantendo i DLC di GTA IV in esclusiva temporanea per Xbox 360, e portò sulla propria console dell’epoca anche brand quali Tekken, Final Fantasy, Devil May Cry, ecc.

Microsoft vantava una console più accessibile per gli sviluppatori, già sul mercato a fine 2005, mentre Sony con PS3 aveva proposto un prodotto avanzato per l’epoca, al punto da doverla vendere a un prezzo mai raggiunto da una console nemmeno al giorno d’oggi (599,00 €), piazzandola prima sul mercato nipponico e statunitense a fine 2006, poi su quello europeo a marzo 2007.

PS3 come CPU proponeva l’ambizioso Cell Broadband Engine, una tecnologia per la quale le software house hanno consigliato a Sony di non utilizzare nuovamente anche dopo il successo della loro terza home console, essendo molto complicata per sviluppare videogiochi. Inoltre, PS3 è stata la prima console con il lettore Blu-ray e i videogiochi su Blu-ray Disc.

xbox 360
Fonte immagine: Wikipedia

Sony rispose a questa strategia con un modus operandi ormai storico di PlayStation: creando nuove esclusive. Nacque così la saga di Uncharted, The Last of Us, Little Big Planet, Resistance, inFamous, mentre le esclusive diventate multipiattaforma non ebbero gran successo in questa generazione: Tekken 6 piacque meno di Tekken 5 ai pro gamers della saga, così come Devil May Cry 4 piacque meno della trilogia per PS2; per non parlare di Final Fantasy XIII che è stato il capitolo più odiato della celebre saga di Square Enix.

Al contrario, Sony si tenne stretta le esclusive funzionanti, proponendo titoloni quali Metal Gear Solid 4, Killzone 2, God of War III, anzi prese anche qualcosa di interessante da Microsoft, come Mass Effect 2 e 3, dopo un primo capitolo esclusivo per Xbox 360.

Dopo un inizio difficile, PS3 riuscì a diffondersi nelle case dei gamers e anche a vendere più unità di Xbox 360.

Sarà così anche per PS5? In realtà, la nuova console ammiraglia di Sony è già partita benissimo, a giudicare dalla difficoltà per preordinarla al Day-one (complice anche un numero minore di copie messe a disposizione rispetto a Xbox Series X), e nonostante la pessima comunicazione, sono state rilasciate infine le informazioni più ricercate dall’utenza: PS5 sarà silenziosa, e sarà totalmente retrocompatibile con i videogiochi PS4, ad eccezione di dieci titoli (notizia di poco conto, ma incomprensibile), e molti di questi videogiochi supporteranno la “boost mode”, divenendo più performanti su console next gen.

Cosa manca a PS5? Quello che in questo momento esalta la concorrenza: Xbox Game Pass, il quale metterà addirittura a disposizione le esclusive Microsoft al lancio, tra le quali vedremo, probabilmente, i futuri videogiochi di Bethesda, come The Elder Scrolls VI e Starfield.

playstation 3
Fonte immagine: Wikipedia

Tuttavia, Sony è ancora l’azienda con le esclusive più interessanti. I videogiochi PS5 richiedono per forza di essere acquistati singolarmente, ma al lancio metterà a disposizioni titoli del calibro di Demon’s Souls, che sarà anche un remake ma è un titolone (ed era un’esclusiva PS3 che non ha ricevuto alcun porting su PS4, quindi è impossibile da giocare sulla generazione attuale). Inoltre, Demon’s Souls è un’esclusiva PS5, non un’esclusiva Sony, quindi uscirà solo su PS5 (nonostante l’erroraccio nel trailer di PS5 Showcase e i rumors di una versione cross-gen per i soliti errori di un paio di listini) mentre al lancio di Xbox Series X non ci sarà niente di esclusivo per la next-gen di Microsoft.

Le esclusive Microsoft disponibili al lancio di Xbox Series X sono tutte cross-gen, e con tutto il rispetto per Gears Tactics o The Falconeer, sicuramente titoli validissimi, ma il cross-gen di Sony risponde al nome di Spider-Man: Miles Morales, sul quale punterei di più se volessi vendere una console.

I titoli più impattanti disponibili al lancio di Xbox Series X, quali Assassin’s Creed: Valhalla, Yakuza: Like A Dragon, Watch Dogs: Legion, e gli annuali titoli sportivi, sono tutti cross-gen e, soprattutto, multipiattaforma. Per la prima esclusiva next-gen su Xbox Series X bisognerà attendere il 10 dicembre, data di lancio di The Medium, a un mese dal lancio della console.

Il cross-gen va incontro ai gamers, ma non verso lo sviluppo del medium videoludico, perché un Demon’s Souls esclusivo su PS5 è pensato e sviluppato per la next-gen. Per quanto una nuova generazione videoludica agli inizi non è mai troppo diversa dalla precedente, è comunque un passo avanti. Se, invece, prendiamo ad esempio un titolo cross-gen come Assassin’s Creed: Valhalla, questo è pensato e sviluppato per current gen; sulla next-gen sarà possibile giocare la versione di fascia alta, ma per quanto possa migliorare nella grafica e, soprattutto, nel framerate, parliamo sempre dello stesso gioco.

E’ per questo che molti gamers se la sono presa quando hanno saputo che Horizon Forbidden West sarà un’esclusiva PlayStation cross-gen.

A proposito, ricollegandosi al discorso del deja-vu, è curioso come Sony si giochi subito le carte Spider-Man, Horizon, e God of War, nel primo anno di vita di PS5. Sicuramente Sony ha già nuove IP in lavorazione, alcune delle quali sono già state mostrate. Dopotutto, di queste tre esclusive appena nominate, due sono nate su PS4, e la terza ha cambiato forma in questa generazione.

Non è molto corretto quando si dice che non si è interessati alle esclusive di Sony, perché potrebbero interessare le prossime, dato che sono state create esclusive diverse per ogni generazione di PlayStation.

PS Now… and “then”?

Sony non ha il suo Xbox Game Pass, e ha spiegato anche il perché (quanto detto prima potrebbe essere un esempio a favore di Sony), ma anche in questo caso potremmo ritrovarci in una situazione che sa di già visto. E se anche in questo caso, esattamente come agli inizi di PS3, Sony è partita male semplicemente perché sta troppo avanti rispetto ai tempi?

Xbox Game Pass è un grandissimo servizio di gaming, nonché un probabile futuro del mondo videoludico, ma si potrebbe andare oltre tramite il gioco in streaming, e anche su questo Microsoft si è fatta avanti con l’ottimo xCloud, seguendo l’ambiziosa (e momentaneamente fallimentare) strada iniziata da Google Stadia, alla quale sta per aggiungersi Amazon Luna.

Sony, in realtà, ha già intrapreso la strada del gioco in streaming da parecchi anni tramite il servizio PlayStation Now, il quale permette di scaricare i videogiochi PS4 presenti nel catalogo, e giocare in streaming molti altri videogiochi PS2 e PS3.

ps now
Fonte immagine: pagina Twitter di PlayStation Italia

Il problema di PS Now è che il gioco in streaming su console current gen non è ancora abbastanza fruibile, tant’è che eseguire i giochi in streaming su PS Now permette solo la risoluzione 720p, e questo è un problema soprattutto per l’utenza PC che non può nemmeno scaricare i giochi del catalogo. Inoltre, i giochi PS3 possono essere eseguiti solo in streaming, mentre i giochi PS2 possono essere scaricati ma sono effettivamente pochi (o meglio, molti sono presenti solo in versione PS3, come la saga di God of War, di Metal Gear Solid, ecc.), al contrario di Xbox Game Pass che permette di giocare in locale tutti i titoli Xbox, Xbox 360, e Xbox One.

Tuttavia, se il gioco in streaming dovesse prender piede seriamente, com’è probabile a giudicare da chi si sta muovendo per questo, Sony si ritroverebbe con un servizio già ben avviato.

Resterebbe il problema dei 720p, ma anche quello si può migliorare. Dopotutto, xCloud di Microsoft al momento è solo per tablet e smartphone.

Inoltre, Sony sembrerebbe iniziare a muoversi anche per pareggiare l’offerta di Microsoft riguardo la current gen tramite PS Plus Collection, il nuovo servizio che verrà aggiunto gratuitamente all’abbonamento PS Plus per i possessori di PS5, che permetterà di scaricare una serie di grandi titoli esclusivi PS4 e altri grandi titoli multipiattaforma.

Molti diranno che la maggior parte dei titoli presenti inizialmente su PS Plus Collection li hanno già giocati tutti… beh, fatevele due domande sul perché le esclusive PS4 le avete provate e quelle Xbox invece no… forse perché Microsoft sono vent’anni che va avanti con Halo e quindici con Gears of War? Chiudo con quest’ultima provocazione e vi do appuntamento al prossimo numero di “Objection!” Di seguito lascio come sempre i link ai numeri precedenti.

N°1: Objection! Discutiamo di Open World

N°2: Objection! Un open world fatto bene – Horizon Zero Dawn

N°3: Objection! Un open world fatto male – Final Fantasy XV

N°4: Objection! Speciale Days Gone

N°5: Objection! Un open world per chi non ama il genere – Marvel’s Spider-Man

N°6: Objection! Gli open world del futuro

N°7: Objection! Final Fantasy VIII non è un capolavoro

N°8: Objection! The Last Of Us è un ottimo Multiplayer

N°9: Pokédex di Galar? Non è la prima volta – “Objection!” a Pokémon Rubino e Zaffiro

N°10: Objection! Death Stranding è il gioco dell’anno

N°11: Objection! Discutiamo di DLC

N°12: Objection! Un’ode a Sekiro e ad altri (i gamers vogliono giocare)

N°13: Objection! Final Fantasy VII è davvero il migliore della saga?

N°14: Objection! The Last of Us Parte II e minacce, ma cos’è il videogioco d’autore?

N°15: Objection! Videogames e social network: la generazione del ‘non va mai bene niente’

N°16: Objection! Crash Bandicoot è il vero Super Mario 3D

 

 

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