Microsoft acquista Bethesda: i vantaggi per Xbox e la risposta di Sony

Microsoft acquista Bethesda: i vantaggi per Xbox e la risposta di Sony

Oggi hanno aperto le prenotazioni per Xbox Series X, che arriverà sul mercato il 10 novembre, e ieri Microsoft lo ha anticipato con un grandissimo annuncio: l’acquisizione per 7,5 miliardi di dollari di ZeniMax Media, società madre di Bethesda, id Software, e Arkane Studios

Ora Microsoft possiede IP quali Wolfenstein, Doom, Fallout, The Elder Scrolls, Dishonored, The Evil Within, Prey, e Starfield, dando un grosso segnale sul piano delle esclusive: tasto dolente di Xbox durante l’ultima generazione.

Quale sarà, dunque, il destino dei videogiochi futuri o già in sviluppo del gruppo ZeniMax? E quale potrebbe essere la risposta della diretta concorrente Sony?   

Bethesda e i multipiattaforma in sviluppo: e adesso?

Cerchiamo di chiarire subito il dubbio più grande di questa faccenda: i videogiochi Bethesda multipiattaforma attualmente in sviluppo, diventeranno esclusive Xbox Series X? Stiamo parlando degli imminenti Deathloop e Ghostwire: Tokyo, che addirittura sarebbero esclusive temporanee PS5 per quanto riguarda le console, ma il pensiero va anche e soprattutto a The Elders Scroll VI, e alla nuova IP Starfield per la quale, a detta del giornalista Imran Khan, pare che Sony stesse addirittura trattando per un’altra esclusiva temporanea prima dell’acquisizione di Bethesda da parte di Microsoft. 

Secondo Dina Bass, giornalista molto vicina a Microsoft, da Redmond fanno sapere che gli accordi di Bethesda con Sony rimarranno tali, ma per i prossimi videogiochi sarà tutto a discrezione di Microsoft. 

Microsoft potrebbe rendere multipiattaforma anche i prossimi videogiochi Bethesda? Dopotutto, quando nel 2014 acquistò Mojang, non ebbe alcun interesse a togliere Minecraft da PlayStation, ma la situazione era diversa e sarebbe stata una mossa controproducente: Minecraft era già in commercio da cinque anni ed è il videogioco più venduto di tutti i tempi. 

deathloop
Fonte immagine: IGDB

Difficile pensare che Microsoft abbia speso 7,5 miliardi di dollari per creare videogiochi multipiattaforma, sebbene potrebbero usufruire di esclusive temporanee e, soprattutto, lanciare questi giochi al day-one su Xbox Game Pass, come già confermato dalla stessa Bethesda, esattamente come hanno promesso che avverrà con tutte le esclusive Xbox Series X. 

Tuttavia questo potrebbe anche portare, in futuro, al tanto vociferato aumento del costo di abbonamento per Xbox Game Pass, in quanto le produzioni Bethesda saranno molto più onerose rispetto a quanto vedremo nei prossimi mesi in esclusiva Xbox Series X (a eccezione di Halo Infinite, che però è stato rinviato). Un ragionamento che si collega anche alle recenti dichiarazioni di Jim Ryan, presidente e CEO di Sony, secondo il quale PlayStation non può offrire un servizio come Xbox Game Pass perché le produzioni dei loro videogiochi esclusivi costano oltre 100 milioni di dollari, e oggettivamente, la differenza con le produzioni Microsoft si nota eccome. 

the elder scrolls vi
Fonte immagine: screenshot 2duerighe

Le certezze, al momento, sono l’annuncio di Microsoft riguardante un arrivo imminente di tutti i classici Bethesda su Xbox Game Pass, come ci si poteva aspettare dopo l’annuncio. Che siano in arrivo titoli quali Fallout 3 e Fallout 4? E perché non Doom Eternal (parliamo anche di idk Software) a mo di Devil May Cry 5 visto l’anno scorso? Infine, come non pensare proprio a The Elder Scrolls V: Skyrim? Ma anche Oblivion, o addirittura Morrowind, il titolo che svoltò la saga e che su console è proprio un’esclusiva Xbox. 

Lo stesso Todd Howard, storico director di Morrowind e di molti altri titoli Bethesda, ha ricordato l’importanza dell’aiuto di Microsoft per The Elder Scrolls III. Un aiuto che ora tutte le software house sussidiarie di ZeniMax avranno sempre, essendo parte degli Xbox Game Studios.  

Microsoft + Bethesda: come risponderà Sony

Con i pre-order di PS5 andati a ruba, al punto da rischiare qualche problema di fornitura, Sony non dovrebbe temere troppo le mosse di Microsoft, ma è sempre bene non dormire sugli allori. Questo dovrebbe saperlo bene proprio la mamma di PlayStation, che due generazioni fa partì con grosse difficoltà con PS3, per poi recuperare negli anni al punto di superare le vendite di Xbox 360. 

E’ proprio in memoria della settima generazione di console che dovrebbero orientarsi le scelte di Sony, quando Microsoft rendeva multipiattaforma molti celebri titoli per PS2 e la risposta fu quella di creare nuove IP esclusive, che in realtà una prerogativa per ogni generazione di PlayStation. Ad esempio, solo quattro delle esclusive di PS4 appartengono a IP già esistenti in passato, le altre sono tutte nate in questa generazione.

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Fonte immagine: screenshot canale YouTube di PlayStation

 

Non bisogna commettere l’errore di aspettarsi una guerra a colpi di acquisizioni di software house per avere l’esclusiva sulla propria console, anche perché la stessa acquisizione di ZeniMax Media da parte di Microsoft non è una mossa casuale: Xbox si è assicurata l’esclusiva su importantissimi titoli action e su emblematici RPG di stampo occidentale, titoli che piacciono molto al mercato nord americano, esattamente come l’esclusiva (anche se temporanea, probabilmente) di Final Fantasy XVI su PS5 è una strizzata d’occhio al mercato nipponico da cui proviene Sony (non a caso Final Fantasy non ha mai venduto molto su Xbox).

La competizione esiste ed è bene che ci sia, ma i gamers devono capire che Sony, Microsoft, e Nintendo, offrono tre diverse esperienze di gioco diverse. Per quanto Sony e Microsoft siano molto simili tra di loro, anch’esse ormai hanno preso strade diverse, ed è una scelta migliore rispetto al mettere su una vera console war o tentare di inserirsi a forza in un tipo di mercato videoludico che non interessa (ad esempio, con Kinect o PlayStation Move). 

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