Objection! – Final Fantasy VII è davvero il migliore della saga?

Objection! – Final Fantasy VII è davvero il migliore della saga?
Fonte immagine: 2duerighe.com

Final Fantasy VII Remake è finalmente arrivato sul mercato. Purtroppo non possiamo dire che “è arrivato sugli scaffali”, essendo i locali ancora chiusi in questo momento.

Stiamo parlando di uno dei remake più desiderati, se non addirittura il più desiderato, ma è Final Fantasy VII originale il videogioco protagonista di questo nuovo numero di “Objection!” La rubrica per parlare dei videogiochi e dei generi videoludici che più fanno discutere.

Se qualcuno di voi dovesse aver letto il settimo numero di questa rubrica, in cui spiegavo perché Final Fantasy VIII non è un capolavoro, potrebbe aver avuto i brividi dopo questa introduzione: un altro celebre titolo dell’infanzia e della giovinezza di molti che finisce sotto la mia lente d’ingrandimento, ma stavolta, come si evince dal titolo, la motivazione di questo articolo è un’altra.

Final Fantasy VII è un capolavoro? Direi di sì, ma è davvero il miglior Final Fantasy? È davvero un’opera perfetta al punto tale che questa saga di remake (di cui il videogioco appena arrivato è solo il primo capitolo) deve fare molta attenzione nel modificarla? Oserei dire, oggettivamente, no.

In Final Fantasy VII “i mezzi giustificano il fine”

In questa parte mi risulta inevitabile fare SPOILER, perciò se non avete mai giocato Final Fantasy VII, mi dispiace ma dovete interrompere la lettura di questo articolo, o passare direttamente alla seconda parte, dedicata al gameplay.

La trama di Final Fantasy VII viene, meritatamente, decantata fin dal 1997, ma è davvero impeccabile? Al di là del fatto che alcuni dialoghi, per quanto ancora d’effetto, potrebbero risultare striminziti di fronte alle possibilità dei videogiochi moderni, ci sarebbero due o tre elementi nascosti dalla maestosità della narrazione, i quali, però, possono benissimo essere notati e risultare assurdi.

Un paio di questi li troviamo in quello che possiamo considerare il climax della storia, quando Cloud, il protagonista, scopre di essere sempre stato influenzato dall’antagonista Sephiroth, a causa delle cellule di Jenova presenti nel corpo di entrambi. Sephiroth può essere considerato un clone diretto di Jenova, e rivela a Cloud che egli è a sua volta un tentativo fallito di avere un altro clone.

Cloud, a questo punto, crede di essere solo un clone mal riuscito nato da appena cinque anni, e che i suoi ricordi, di cui è testimone anche la sua amica Tifa, siano in realtà tutte fandonie. Difatti, Tifa è testimone del fatto che i ricordi di Cloud riguardo la tragedia di Nibelheim, quando Sephiroth impazzì e uccise tutti gli abitanti del villaggio (compresi il padre di Tifa e la madre di Cloud), appartengono in realtà a un’altra persona, presente quel giorno nel ruolo che Cloud ricorda, invece, essere stato il suo. Cloud, sprofondato ormai nel nichilismo dopo la rivelazione, permette a Sephiroth di attivare la magia Meteor, la quale lascia il Pianeta nell’attesa di una meteora che in pochi giorni si schianterà su di esso.

Un momento shockante della trama, che però spinge a desiderare la verità riguardo gli eventi: come può Cloud essere solo un clone mal riuscito di Sephiroth nato appena cinque anni prima, se condivide con Tifa alcuni ricordi d’infanzia? Sarà proprio Tifa ad aiutare Cloud nel cercare la verità. Si scoprirà, infatti, che quel giorno a Nibelheim c’era davvero Zack Fair nel ruolo che Cloud ricordava essere il suo, ma Cloud era comunque presente: egli era uno dei due soldati che accompagnavano Zack e Sephiroth, ma aveva sempre tenuto il suo casco per non farsi riconoscere nel suo villaggio natale, vergognandosi del fatto di non essere riuscito a raggiungere il grado di SOLDIER.

Fu proprio Cloud a raccogliere la Buster Sword di Zack e uccidere Sephiroth, gettandolo nel Lifestream dove ha continuato a esistere, manifestandosi in seguito tramite molti altri cloni imperfetti. Dopo quell’evento Cloud e Zack furono presi dalla Shinra per degli esperimenti con l’energia Mako e le cellule di Jenova; riuscirono a fuggire e dirigersi verso Midgar, ma Zack venne ucciso dai soldati Shinra e Cloud, che durante la fuga non era mai stato bene, creduto morto. A causa dell’intossicazione con l’energia Mako, Cloud ha creduto propri anche i ricordi di Zack.

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Fonte immagine: Screenshot 2duerighe.com

In quest’ultima parte possiamo già trovare un difetto: la conclusione della storia di Cloud e Zack viene raccontata in un evento secondario ben nascosto. Se al giocatore non venisse in mente l’idea di tornare, senza alcun motivo valido, allo Shinra Manor, rimarrebbe con il dubbio sul fatto che Cloud davvero non ricordasse il suo passato.

Nonostante ciò, questo evento decisivo nella trama resta comunque un’assurdità, perché se è vero che Cloud è stato influenzato dalle cellule di Jenova, è anche vero che Tifa non aveva, invece, alcun problema. Tifa, in seguito, punterà proprio sui ricordi d’infanzia con Cloud per spingerlo a ricordare la verità sugli eventi di Nibelheim, ma allora perché non farlo prima? Perché non dire subito a Cloud che c’era qualcosa di sbagliato nei ricordi di Nibelheim, ma che i ricordi d’infanzia non mentivano? Invece no, Tifa in quel momento va più in crisi di Cloud e gli lascia credere di essere solo un clone nato cinque anni prima.

In poche parole, in Final Fantasy VII il Pianeta rischia l’apocalisse perché Tifa lascia che Cloud si faccia un gigantesco viaggio mentale. Ho cercato per anni di dare un senso a questo momento assurdo, rigiocando Final Fantasy VII, cercando qualche eventuale informazione in più che mi era sfuggita, ma non ho trovato alcuna risposta.

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Un altro difetto potrebbe essere contestato nella caratterizzazione di Sephiroth. Un antagonista eccezionale, tra i personaggi preferiti della saga di Final Fantasy, ma si potrebbe riscontrare un problema nelle sue origini.

Sephiroth impazzì quel fatidico giorno a Nibelheim dopo aver scoperto di essere un clone di Jenova, ma la sua vera follia fu dovuta alle ricerche svolte nel laboratorio segreto dello Shinra Manor. Difatti, Sephiroth scoprì che Jenova era un Cetra, e faceva parte della categoria degli Antichi che conquistavano pianeti, sopraffatta in seguito dall’altra fazione che voleva invece stabilirsi su quello attuale, ovvero gli antenati del genere umano. Sephiroth si mise in testa quindi di dover aiutare “sua madre” a riconquistare il Pianeta dagli eredi dei traditori.

Il problema è che, come si scoprirà in seguito, Jenova non è affatto un Cetra, bensì un’entità aliena che ferì gravemente il Pianeta e ancora gli impediva di guarire completamente; i Cetra conquistatori altro non erano che Antichi corrotti dall’influenza di Jenova.

La verità su Jenova fu scoperta dal Professor Gast tramite la testimonianza di Ifalna, l’ultimo dei Cetra; una donna che in seguito diventerà la compagna del professore, con il quale avrà anche una bambina: Aerith. Queste testimonianze sono ancora reperibili nel gioco in alcuni video registrati nella casa di Ifalna, ma nell’ultimo di questi video viene mostrato anche come il Dottor Hojo, scienziato della Shinra ed ex collega del Professor Gast, cattura Ifalna, il professore, e Aerith, e scopre anche i video delle testimonianze su Jenova.

Dunque, anche il Dottor Hojo scoprì la verità su Jenova, ed essendo l’entità rinchiusa nel reattore vicino Nibelheim, con il laboratorio dello Shinra Manor ancora usato fino a cinque anni prima degli eventi di Final Fantasy VII, è possibile credere che Sephiroth, che quella notte dovrebbe aver letto l’intera libreria del laboratorio, non trovò nemmeno un appunto riguardante la verità su Jenova?

Il Sephiroth che si incontra durante il gioco ormai conosce la verità, ed è completamente asservito a Jenova, ma il Sephiroth di Nibelheim era ancora innocente, e impazzì perché, nonostante un’intera notte di studio, non capì che cos’era davvero Jenova.

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Fonte immagine: Final Fantasy VII official website

Stiamo parlando di difetti che non pregiudicano la godibilità della storia, anzi è proprio l’ottima narrazione che riesce a coprirli, e non si tratta di certo di un’eccezione nelle sceneggiature, siano queste letterarie, televisive, cinematografiche, o videoludiche. Tuttavia esistono anche storie che non presentano questi difetti, comprese alcune grandi storie di altri capitoli di Final Fantasy.

Pregi e difetti della Materia

Il combat system di Final Fantasy VII è uno dei più apprezzati della saga, ma anche in questo caso non parliamo affatto della perfezione. Questo sistema, basato sull’equipaggiamento della Materia per assegnare abilità e magie ai personaggi giocanti, risulta essere molto fluido, offrendo la possibilità di creare diverse combinazioni, e una crescita della Materia (ispirata a Final Fantasy II) basata sui punti esperienza (al contrario, ad esempio, di altri Final Fantasy dove le magie più potenti devono essere acquistate).

Paradossalmente (dejavù di Red Dead Redemption II) il difetto di questo sistema sta proprio nel suo pregio, perché se è possibile fare praticamente ciò che si vuole con la Materia, cambia davvero poco giocare con un personaggio piuttosto che con un altro. Si potrebbe benissimo arrivare alla fine del gioco usando sempre gli stessi tre personaggi, su nove disponibili, ad eccezione dei pochi momenti in cui la storia obbliga a giocare con qualcuno di questi in particolare. Un difetto molto simile, seppur meno grave, di quanto visto in seguito con il sistema Junction di Final Fantasy VIII.

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Fonte immagine: IGDB

Questo difetto è dovuto anche al fatto che Final Fantasy VII è uno dei capitoli più facili della saga, escludendo un paio di boss secondari, di conseguenza non è necessario sviluppare tutti i Limit Break dei personaggi (unica vera differenza tra un personaggio e un altro) né ottenere per forza le Materie più potenti del gioco.

Per fare un paragone, nel predecessore Final Fantasy VI sono presenti ben quattordici personaggi, la storia obbliga a giocare con la maggior parte di questi, e alla fine del gioco è necessario averne potenziati almeno dodici.

Final Fantasy VII non è intoccabile

Final Fantasy VII è considerato “il videogioco che vendette la PlayStation”. Fu il primo JRPG tridimensionale, cosa che, a detta degli sviluppatori, aiutò la sua diffusione nei paesi occidentali. Fu, appunto, il titolo che lanciò i videogiochi di ruolo anche in occidente, tramite il già citato 3D, una trama matura e per la prima volta con temi di attualità (l’ambientalismo e, argomento molto diffuso negli anni ‘90, la clonazione), ed essendo il primo Final Fantasy con un’ambientazione moderna.

Un videogioco storicamente importantissimo, che tuttora può essere definito un capolavoro, ma non è un titolo impeccabile al punto tale da non poter nemmeno ricevere una serie di remake dopo ben ventitré anni, come vi ho appena spiegato.

Infine, probabilmente non è nemmeno il miglior Final Fantasy, perché esistono capitoli della saga più impegnativi, come i primi cinque, oppure grandi trame senza quei difetti elencati in questo articolo, come Final Fantasy IV, VI, e IX, o ancora capitoli che hanno semplicemente un amalgama di eccellenze migliore. Addirittura migliore di Final Fantasy VII? Ebbene sì, Squaresoft ha prodotto molte eccellenze in questa saga, ma alcuni non hanno mai giocato i capitoli antecedenti i Final Fantasy per PlayStation.

Io vi lascio, come al solito, con i link ai precedenti numeri di “Objection!” L’ultima volta vi avevo dato appuntamento, come sempre, al mese successivo, ma anche questa rubrica è andata in quarantena nel mese di marzo. Stavolta non vi do appuntamento al mese prossimo, ma conto di avere comunque qualcosa da obiettare anche a maggio.

N°1: Objection! Discutiamo di Open World

N°2: Objection! Un open world fatto bene – Horizon Zero Dawn

N°3: Objection! Un open world fatto male – Final Fantasy XV

N°4: Objection! Speciale Days Gone

N°5: Objection! Un open world per chi non ama il genere – Marvel’s Spider-Man

N°6: Objection! Gli open world del futuro

N°7: Objection! Final Fantasy VIII non è un capolavoro

N°8: Objection! The Last Of Us è un ottimo Multiplayer

N°9: Pokédex di Galar? Non è la prima volta – “Objection!” a Pokémon Rubino e Zaffiro

N°10: Objection! – Death Stranding è il gioco dell’anno

N°11: Objection! Discutiamo di DLC

N°12: Objection! – Un’ode a Sekiro e ad altri (i gamers vogliono giocare)

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