Play: Festival del Gioco 2026 – #LaPlay conferma il successo della fiera del gioco a Bologna
Con oltre 35mila visitatori unici l’edizione 2026 di Play: Festival del Gioco ha confermato di essere una delle realtà più importanti del settore in Italia confermando la scelta strategica dello scorso anno (di cui potete leggere il nostro reportage qui) di trasferirsi dalla storica sede di Modena al polo fieristico di Bologna per permettere un affluenza più agiata e in linea con le necessità della manifestazione.
L’impegno costante di Play di rendere la sua manifestazione un luogo totalmente libero, incentrato sull’accettazione e l’inclusività, senza tuttavia allontanarsi dal semplice motto che ha reso possibile la nascita di questa manifestazione ‘Entra, Scegli, Gioca’ risuonava vibrante tra gli oltre 3000 tavoli da gioco sparsi tra i quattro padiglioni di Bologna.
Un impegno che si è manifestato anche nella scelta del tema di quest’anno, che ha omaggiato l’80° anniversario del diritto al voto delle donne in Italia dando ampio spazio alle autrici, le innovatrici e le game designer che stanno lasciando un’impronta decisiva nell’industria ludica mondiale, dando il nome all’hashtag di questa edizione #LaPlay.

Play: Festival del gioco 2026 – #LaPlay
Play: Festival del Gioco si è confermata, anche in questa sua edizione 2026, una manifestazione molto amata dal pubblico di tutte le età e con diversi interessi ludici. Sono stati oltre 1700 i ragazzi delle scuole che hanno partecipato, insieme ai loro insegnanti, alle attività della fiera, registrando classi in viaggio anche da fuori del territorio regionale dell’Emilia Romagna.
Un dato importante che sottolinea quanto il tema del gioco e della condivisione ludica analogia sia ancora uno strumento molto valido per l’apprendimento e per la crescita cognitiva di ragazzi e ragazze che, tramite il gioco, hanno modo di imparare divertendosi.
Ma #LaPlay non è solo numeri e impegno civile, ma anche tanta passione e voglia di giocare in tutti i modi possibili.
Come oramai siamo abituati da questo evento, anche in questa edizione il BolognaFiere è stato diviso in quattro macro aree tematiche dove ognuno poteva trovare il proprio spazio e la propria dimensione di divertimento.
Le macro aree erano suddivise principalmente in: Gioco di ruolo/Miniature, Gioco da tavolo, Trading Card Game, Gioco storico/Scientifico e una nuova zona pensata appositamente per le famiglie e per dare spazio anche ai più piccoli.
Ovviamente alcuni luoghi sono stati condivisi accorpando ad esempio gli amanti dei gioco di ruolo, con i tantissimi tavoli dedicati al famosissimo Dungeons & Dragons, le nuove proposte italiane come Lancer (portato da Needgames) e Daggerheart (di Acheron Games), alle creazioni mastodontiche degli scenari con miniature di Warhammer, ma ogni forma ludica poteva godere di ampi spazi dove giocare o semplicemente condividere la propria passione.
La nuova area pensata per le famiglie, localizzata nel reparto delle carte collezionabili, metteva a disposizione ampi spazi con giochi e attività pensate per i più piccoli, rendendo confortevoli e a misura di famiglie gli stand e le varie aree dedicate.
Mentre l’area dedicata al mangiare, a differenza delle scorse edizioni, è stata localizzata all’aperto al centro dei padiglioni, togliendo l’ingombro di eventuali file e rendendo più godibile anche l’eventuale pausa tra una partita e l’altra.

Cosa aspettarsi dal 2027?
A differenza della scorsa edizione, Play:Festival del Gioco 2026 ha sottolineato in modo ancora più marcato la sua intenzione di trasformare il polo fieristico in una grande ludoteca a cielo aperto, lasciando ancora più spazi ad organizzazioni e manifestazioni ludiche e attività di gioco.
L’idea generale che si avvertiva era quella di avere molto spazio per giocare e per poter provare e vedere diversi prodotti indipendente direttamente dagli sviluppatori, con una percentuale minore di rivenditori a favore di qualche tavolo da gioco in più.
Una scelta interessante, che fa sperare in una futura edizione di Play con ancora più attività e ancora più spazi dedicati al gioco, ma che non vuole allo stesso tempo tralasciare nulla o tagliare fuori nessuno.
Una piccola parte quest’anno è stata dedicata anche a quello che è il nostro pane quotidiano qui nella nostra rubrica di Altea Gamer Squad: I videogiochi. Nell’area trading card games e family erano disposte anche alcune postazioni dove poter giocare ai grandi classici quali Mario Kart e simili.
Che questo possa farci sperare in un piccolo ritorno anche dei giochi non analogici nel prossimo futuro di Play?
Per scoprirlo non possiamo che darvi appuntamento alla prossima edizione di Play:Festival del Gioco e nell’attesa, non scordatevi di lanciare qualche dato e muovere qualche pedina!





