Lesioni di famiglia, di Cem Mumcu

“Si può bruciare il proprio passato senza rimanerne ustionati? È possibile cancellare le proprie ceneri o usare i giorni ormai trascorsi per lavarsi e purificarsi?”
In questo libro le risposte dell’autore a queste domande, che sotto la regola del romanzo, maniera  profonda riesce a raccontare un dramma esistenziale.
Il libro  – in vendita a marzo – Edizioni Clandestine  ed è assolutamente avvincente quello che  l’autore  Cem Mumcu, talento riconosciuto della narrativa turca,  ma ancora da scoprire in Italia, ci presenta.
Lo spunto della narrazione viene presa dalla concezione stessa della superstizione vissuta dalle fasce anziane della popolazione turca,  cosa che avveniva anche nel nostro paese fino non molto tempo fa.
La  storia narra di una famiglia turca, e in particolare delle sue donne, che si svolge prevalentemente attorno all’hamam, che è il simbolo del ventre materno, della tomba eterna e dell’esistenza stessa.
Nella sua storia si racconta di Muharrem che perde il padre nel giorno della sua nascita e la madre quando è ancora in fasce, tanto che la nonna Inayet.
Rimasto orfano, Muharremm, viene isolato dalla nonna che lo ritiene un essere demoniaco e attribuendo a lui la causa di tutte le disgrazie familiari.
Il Dramma di questo bambino, già ritrovatosi orfani fin dalla nascita, viene aumentato dalla decisione insensata della nonna, spinta da pregiudizi  e dalle superstizioni, facendo crescere il dramma psicologico del bimbo.

In un passaggio del libro  si legge:
“L’infestazione di topi, l’albero nel giardino improvvisamente privo di frutti, la pioggia incessante, i dolori connaturati alla vecchiaia, perfino il riso incollato sul fondo della pentola erano da lei reputati segno tangibile della natura malvagia del bambino
e la inducevano a mormorare in continuazione sure del Corano… per respingere i malefici perversi del demonio.”.
Solo l’intervento e l’amore della zia Saduman, ma anche dell’anziana domestica Sultan riusciranno a preservare il bambino dalla pazzia e dall’odio della vecchia nonna, che arriva a imprigionarlo in camera sua, per far sì che la sua presunta maledizione non si diffonda.
Il libro di  Cem Mumcu Sembra la trama di un thriller a sfondo religioso, ma la particolarità è che quanto narrato non è frutto di fantasia, ma uno spaccato della vita reale che viene romanzato.
Passando il  tempo, la follia di questa vecchia nonna contagia perfino i figli di Saduman e la donna decide di salvare  Muharrem, liberandolo dalla prigionia in cui è costretto fin dalla nascita.
Però il  doloroso fardello che lo opprime non sarà mai completamente dimenticato e anchese il futuro gli riserverò dei figli e la gestione di un hamam, vivrà sempre nel ricordo di questo dramma, perchè il proprio passato non potrà mai essere dimenticato e bruciato.
Cem Mumcu, classe 1966, è uno psichiatra, poeta, critico e scrittore. Dopo la laurea in medicina abbandona la psichiatria a favore di  discipline che esulano dal contesto medico, quali letteratura, fotografia, arti plastiche. Già nel 2004 ottenne il voto popolare per il premio Doruktakiler, entrando tra i più giovani autori di talento della letteratura turca.
Altri libri dello steso autore sono:  Page 3 Girl, Left in Suspence, Purgatory and Dreams, Complete Work of Genuine Love, Sarcophagus, Balance of Fragile Souls.

Sebastiano Di Mauro
23 febbario 2013

 

INFO:
“Lesioni di famiglia
Cem Mumcu
Edizioni Clandestine
Pagine: 112
Prezzo di copertina: € 10,00
Codice ISBN: 978-886596-417-0
www.edizioniclandestine.com
[email protected]

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook