“…Oltre la diga , della sclerosi dei sentimenti sopiti…”. Un libro per amare!

Il Libro di Maria Teresa, “…Oltre la diga della sclerosi dei sentimenti sopiti…”, come nel suo stile è un concentrato di emozioni e la stessa autrice consapevole di ciò, parlando del suo libro dice di averlo scritto con il “desiderio di donarvi un turbinio di emozioni… Con questa speranza ve lo presento, con tutta la forza dell’amore per un figlio perso di cui è intriso ogni verso, ogni parola, con la forza del mio amore che non riesce a staccarsi da lui, concedersi un momento di pace…”

Nei versi di Maria Teresa dunque si sente tutto l’amore struggente per il proprio figlio e traspare, chiaramente, come questi siano incapaci di contenerlo, tanto che a tratti esplodono in un vero “canto d’amore”, perchè impossibile contenere dentro delle parole, i sentimenti di un cuore spesso obbligato a prolungati silenzi.

Avendo letto questo libro dopo l’evento della perdita del figlio ventiquattrenne, capitata a Franco Gatti del gruppo “I ricchi e Poveri”, comprendo meglio i sentimenti e le emozioni che sono passati dentro il cuore di mamma Maria Teresa, che ha sicuramente rinnovato il suo dolore nell’apprendere quella tragica notizia di cronaca. E’ stato l’amore mai sopito per quel figlio, che la spinta a scrivere il suo contributo di solidarietà “ Franco Gatti: perdere un figlio. In esso scriveva: “ Come si fa a capire che la “maledetta vita” è stata troppo dura con te e, Soprattutto con quel bellissimo giovane ragazzo che ami tanto, che ti manca tanto, che sempre ti mancherà, che niente e nessuno di ridarà!”

 

Chi leggerà questo libro potrà cogliere in esso amore, passione, ma anche il coraggio di andare avanti sostenendo il peso schiacciante di un dolore immenso.

“…Oltre la diga della sclerosi dei sentimenti sopiti…” descrive il dolore di una madre per la perdita di un figlio, mostrando la devastazione e la continua agonia che l’accompagna l’intera esistenza. Dalla sua anima lacerata esce una poesia impregnata dell’intenso amore per quel figlio che la vita le ha tolto e che non vedrà mai più.

In questa su opera prima, passa i rassegna i suoi sentimenti di madre e nelle 24 poesie che la compongono, verso dopo verso si entra nell’intimità dei pensieri più profondi di una madre dove mette a nudo se stessa per donarsi interamente ai lettori senza veli e senza falsi pudori, ma contribuendo a costruire una nuova immagine del dolore che crea e aggiunge un nuovo senso alla vita di chi legge.

 

Sebastiano Di Mauro
19 febbraio 2013

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