“La scuola che resiste” di Alex Corlazzoli, storie di un maestro di provincia

La crisi evidente della scuola pubblica italiana, la sua altrettanto palese voglia di riscattarsi dopo anni di impietosa e irriguardosa mortificazione politica e l’irriducibile forza di volontà di maestri, professori e genitori di rispolverare l’eccellenza scolastica di un tempo, quella a cui le vecchie generazioni erano inconsciamente abituate. Nel nuovo libro di Alex Corlazzoli, “La scuola che resiste“, edito da Chiarelettere, sono concentrati tutti questi elementi. L’autore, giornalista, attivista politico e maestro precario, attraverso il racconto delle proprie esperienze dietro la cattedra delle scuole italiane, si fa portavoce di tutti coloro che vorrebbero cambiare la situazione scolastica del nostro Paese ma non hanno gli strumenti adatti per dare forza al proprio messaggio.

La denuncia di Alex Corlazzoli è intrisa di un sentimento di nostalgia misto a quello di ottimismo, necessario per sperare di cambiare un’istituzione resa “precaria”, come coloro che della stessa sono l’anima e il cuore pulsante, da anni di inconcludenti vicende normative, riforme considerate e dipinte come necessarie ma poi solamente abbozzate e impietosi tagli economici.

Le “storie di un maestro di provincia” sono la testimonianza più incisiva per descrivere quel che resta di buono e ciò da cui bisogna ripartire per ricostruire quel meraviglioso “pianeta scuola” in cui non bisogna essere solamente maestri di italiano, matematica e storia, ma anche e soprattutto maestri di vita.
Il frettoloso tallonamento del programma annuale rappresenta un insegnamento sterile e improduttivo se non accompagnato da una concreta traduzione nella quotidianità di quanto appreso e in una tangibile presa di coscienza della realtà effettiva.

I bambini rappresentano il futuro e, pertanto, necessitano di riferimenti positivi e di essere coinvolti in una conoscenza progressiva non circoscritta alla pagine dei cosiddetti “sussidiari”, libri onnicomprensivi in cui si susseguono in un vortice caotico pagine di italiano, matematica, storia, geografia e scienze.
Nelle classi del maestro Alex, queste materie si apprendono direttamente dalla fonte, attraverso gite, lezioni all’aperto, testimonianze esterne e apprendimento sul campo; le lezioni iniziano da quel che si conosce, non da ciò che è ignoto e si pretende di imparare. Il racconto delle vacanze, i reportage fotografici, la lettura del quotidiano e la descrizione del proprio paese di origine rappresentano uno strumento d’insegnamento innovativo ed efficace, capace non solamente di stimolare l’apprendimento, ma anche di incentivare i bambini a coltivare le proprie passioni e ad approcciarsi allo studio con coinvolgimento e piacere anziché con uno sterile senso del dovere.

In conclusione, un libro che non solo racconta il drammatico oblio in cui è caduta l’istituzione scolastica italiana, ma che fornisce degli spunti importanti per comprendere i valori che la stessa dovrebbe assolutamente incarnare.

Giuseppe Ferrara
18 dicembre 2012

 

INFO:
Titolo: La scuola che resiste
Autore: Alex Corlazzoli
Casa Editrice: Chiarelettere
Numero di pagine:160
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo di copertina: € 13,0

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