Mani Sporche: da Mani Pulite al 2007, ecco come nulla è mai cambiato

Sono passati anni eppure la situazione in Italia sembra rimasta uguale. In molti ancora hanno le Mani sporche, a destra e a sinistra, nessuno escluso. A parlare di una argomento scomodo e difficile Peter Gomez, Marco Travaglio e Gianni Barbacetto, 900 pagine ricce di approfondimenti, documenti, atti, testimonianze che raccontano un Italia che non vi lascerà indifferenti. Le scalate bancarie, la collusione fra politica e camorra, le promesse ai cittadine mai mantenute, le bugie di alcuni giornalisti, il potere assoluto delle banche e quello dei finanzieri per finire con le leggi ad personam. I tre giornalisti prendono per mano il lettore e raccontando i fatti, comprovando le accuse, mostrando gli atti e le testimonianze, lo guidano alla scoperta di quegli anni in cui essere in politica ha significato letteralmente “sporcarsi le mani” per non ripulirle mai più.

 

All’epoca di Mani Pulite, nel 1993, l’Italia tutta s’indignò, i politici furono smascherati, i loro giochi di potere, le collusioni e i malaffari furono scardinati, i magistrati divennero eroi acclamati dall’opinione pubblica, simbolo di quel paese che aveva voglia di rinascere dalle ceneri, di fare pulizia e guardare avanti.

Titoli di giornale, segni d’affetto, speranze. Oggi invece quegli stessi giornali attaccano la magistratura, la denigrano, parlano di complotti segreti e politici presi di mira. La pulizia è stata fatta, ma le mani sporche sono tornate di nuovo, questa volta fanno parte di un’altra generazione, ma lo spirito è lo stesso, gli interessi pure.

Le scalate della primavera 2005 ad Antonveneta, quella alla BNL e al Corriere della Sera. I crak Parmalat e Cirio che hanno lasciato gli italiani nella disperazione e le manovre del governatore Fazio. Sei anni del nostro paese dal 2001 al 2007 costruito con abilità e documentato da prove certe. Gomez, Travaglio e Barbacetto non lasciano scampo a nessuno, i cinque anni del governo Berlusconi e il primo anno di quello Prodi. La collusione fra politica e mafia, la volontà dei finanzieri che manovrano la politica, la corruzione, il tentativo di delegittimare la magistratura. Leggere questo libro vuol dire riflettere sul vero volto della politica, senza se e senza ma, in un’analisi cruda e dura del nostro paese, dove nessuno è immune dalle mani sporche e dove coloro che tentano di fermare i potenti ne escono con le ossa rotte.

A riallacciare i fili della storia sul finale l’appendice dal titolo “che fine hanno fatto?” che raccontano il destino di quegli uomini che tra il 1992 e il 1993 vennero condannati dal pool di Mani Pulite, ma che grazie a prescrizioni, cavilli procedurali o a modifiche legislative su misura riuscirono a ritornare a piede libero ed occupare di nuovo la sfera pubblica tornando a governare un paese che aveva deciso di cacciarli, ma che alla fine, affabulato e ingannato si è ritrovato nuovamente sotto il giogo di questa politica dalle Mani Sporche.

 

Info:

Edizioni Chiarelettere – Collana Principio Attivo – pp. 944 – 19,60 euro

Valentina Vanzini

23 aprile 2012

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