Occupy Wall Street, il reportage dentro la protesta

Direttamente a Manhattan, dentro la protesta, a tu per tu con gli indignati. Riccardo Staglianò, giornalista de <<la Repubblica>>,  in questo avvincente libro descrive in maniera dettagliata, con un linguaggio ricercato e forbito (forse troppo), ogni aspetto di Occupy Wall Street, movimento di contestazione pacifista mosso dall’idea di sovvertire un sistema, quello capitalistico, considerato perverso e causa di ogni diseguaglianza economica.

 

Riccardo Staglianò è proprio lì, a Zuccotti Park, il cuore della contestazione, e racconta (spesso attraverso interviste dirette ai protagonisti del movimento) la genesi di Occupy Wall Street, gli ideali e le ragioni che muovono gli indignati, la storia personale di questa gente, che rappresenta il 99 per cento in un mondo dove l’1 per cento della popolazione controlla il 40 per cento della ricchezza. Ma non solo. L’autore è nei luoghi strategici, là dove si tengono i gruppi di lavoro, l’assemblea generale, in cui tutti possono esprimere la propria opinione e dove decide il consensus, ovvero l’unanimità. “Prove tecniche di democrazia diretta”, con l’auspicio utopistico (Staglianò si interroga se sia addirittura folle) che da semplici prove si trasformino in realtà pura, saltando qualsiasi burocrazia e accantonando ogni forma di rappresentanza politica. Un’idea coerente con la struttura del movimento, orizzontale e priva di un leader, in cui nessuno è indispensabile, ma tutti possono giocare un ruolo determinante. Una struttura da estendere anche al mondo esterno: “Senza leader si può governare tutto, America compresa”.

Una settimana vissuta con loro, con quella gente figlia di una società in cui per il 99% della popolazione la scelta è “tra i denti o ciò che ci mastichi”, che si indebita per pagare le rette altissime delle università o per poter usufruire di cure mediche, sobbarcandosi una “zavorra morale” di cui è difficilissimo liberarsi. Tutto questo mentre i maghi di Wall Street “giocano” con i subprime e altre simili diavolerie, facendo ricadere le conseguenze dannose, quelle tangibili e concrete, sulla povera gente.

In questo reportage dal ritmo incalzante e coinvolgente, Staglianò cerca di avvicinarsi il più possibile ai protagonisti, cercando di cogliere e riferire quelle sensazioni che solo chi vive quella realtà in prima persona può percepire. Non si definiscono comunisti, non si dichiarano anarchici, ma si autoproclamano semplicemente come un gruppo di uomini con delle idee, ognuna differente dall’altra, con lo scopo comune di cercare di costruire un mondo migliore, ispirato ai principi di unità, uguaglianza e rispetto reciproco. Valori nobili, dunque, che necessitano di una via per poter essere applicati concretamente alla dura realtà, quella cruda, quella in cui “Money talks, bullshit walks”, i soldi contano, le chiacchiere le porta via il vento.

 

Info:

Edizioni Chiarelettere – pp. 160 – 9,00 euro

Il libro è disponibile in formato  ebook al prezzo di 6,99 euro

Giuseppe Ferrara

20 marzo 2012

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