Un viaggio nel tempo con Letizia Vicidomini, attraverso la poltrona di seta rossa

Un viaggio nel tempo con Letizia Vicidomini, attraverso la poltrona di seta rossa
Letizia Vicidomini

cover-libro-la-poiltrona-di-seta-rossa-vicidominiAbbiamo intervistato Letizia Vicedomini autrice del libro “La poltrona di seta rossa” (Homo scrivens ed. 2014). Letizia ci fa viaggiare nel tempo, attraverso ricordi di una centenaria, Ernestina. Il romanzo narra vicende dagli inizi del Novecento fino a oggi. Una saga familiare descritta da Maurizio de Giovanni, uno dei maggiori scrittori del nostro tempo e amico della Vicidomini “Una scrittura pura, una saga familiare velata di magia”. La trama ideata dalla scrittrice non ha nulla da invidiare a quella di Allende, curata nei minimi dettagli senza tralasciare nessun personaggio. La Vicidomini ricostruisce il matrimonio di Ernestina e la numerosa stirpe che ne è derivata, sino ad Angel, il nipote preferito, che possiede una personalità complessa e un “dono” che sa di magia. Angel è uomo dalla sensibilità femminea e dall’anima sfaccettata: musicista, pittore, amante di Napoli e dei suoi segreti, custode della speciale capacità di vedere oltre il tangibile, diventa lo strumento con il quale le persone che ama compiono il proprio destino.

Da quanto tempo scrivi?
Scrivo da sempre, ho cominciato tenendo un diario personale a 10 anni. In maniera “seria” pubblico dal 2006.

Quale film rappresenterebbe la personalità?

Il film che mi rappresenta meglio potrebbe essere “Via col vento”, tra l’altro il mio preferito, per la determinazione e la grinta di Rossella, e per il senso dell’umorismo che caratterizza certe scene. Il suo “ho ammazzato un uomo, ci penserò domani…” è meraviglioso!

Quando ami leggere?

Leggo quando e dove posso, mi piace farlo sempre ma la condizione ideale è immersa nel verde, senza fastidi e interruzioni, magari in un giardino in prossimità del mare.

Qual è un incipit tuo preferito?

Sono venuta al mondo un martedì d’autunno del 1880, nella dimora dei miei nonni materni, a San Francisco. Mentre all’interno di quella labirintica casa di legno mia madre, grondante di sudore, ansimava per aprirmi un varco, il cuore intrepido e le ossa disperate, nella strada ribolliva la vita selvaggia del quartiere cinese con il suo aroma indelebile di cucina esotica, il suo chiassoso torrente di dialetti sbraitati, la sua inestinguibile folla di api umane in un frettoloso andirivieni.” “Ritratto in seppia” di Isabel Allende.

Letizia Vicidomini
Letizia Vicidomini

Cosa ami della scrittura e quando scrivi?
Della scrittura amo il potere di creare che mi regala, e scrivo senza regole, quando posso. Nell’esercizio della scrittura sono decisamente indisciplinata.
Se dovessi scegliere un personaggio da un libro di altri autori, quale ti piacerebbe descrivere maggiormente? Certamente il commissario Ricciardi nato dalla fantasia di Maurizio de Giovanni.
In quale città della letteratura ti piacerebbe vivere? Forse Barcellona, o anche Parigi.

Quale dei personaggi dei tuoi libri ti “somiglia di più?

Credo Lazzaro abbia molto di me, pur essendo un personaggio maschile.

Questo ultimo libro, “La poltrona di seta rossa” (Homo scrivens edizioni) è una saga familiare, ambientata nella Napoli della rivoluzione, quante cose sono cambiate da allora?

Quanto è cambiata Napoli? Per certi versi moltissimo, per fortuna si è allineata al progresso. In altri ambiti invece è rimasta ferma al passato, mantenendo la stessa bellezza decadente.

Ho ascoltato su internet dei brani del tuo libro, letti in Brasile, mi potresti parlare di questa bella iniziativa?
Il progetto brasiliano è nato da un’idea di Brunella Caputo e Davide Curzio, attori salernitani che a Guaratinguetà, San Paolo, curano un corso di lingua italiana e dizione basato su scrittori italiani contemporanei. Il primo protagonista è stato Maurizio, ora tocca a me! L’11 ottobre il progetto sarà illustrato nel corso di una presentazione – evento al nuovo centro di benessere psico fisico Healthy al Vomero.

Parlami di un’altra tua passione, il teatro…
Il teatro è un vezzo, una passione per me. Uno spettacolo all’anno per mancanza di tempo, ma tanta soddisfazione.


Cosa bolle ancora in pentola vulcanica Letizia?

Progetti futuri? Scrivere, scrivere, scrivere. E portare in giro la mia “poltrona” con la sua corte di storie e personaggi.

Letizia Vicidomini è nata e vive a Nocera Inferiore, ma è cittadina onoraria di Napoli. Ha lavorato come speaker in tutte le maggiori radio campane, da Kiss Kiss a Rtl 102.5, da Radio Marte a Radio Club 91, passando per Crc e Radio Punto Nuovo. Ha pubblicato per Akkuaria Nella memoria del cuore (2006) e Angel (2007), mentre nel 2013 è uscito per le Edizioni Cento Autori Il segreto di Lazzaro.

di Emilia Ferrara
29 agosto 2014

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