“Sia fatta la Sua volontà”: un libro sulla provocatoria lezione di Cristo contro il capitalismo

E’ arrivato da pochi giorni sugli scaffali delle librerie “SIA FATTA LA SUA VOLONTA’”, un libretto che può cambiare il modo di vedere il mondo, edito da chiarelettere,  150 pagine ed al costo di solo 7 euro,  è la traduzione italiana di un libro scritto quasi un secolo fa da George Bernard Shaw, narratore e saggista irlandese, nonchè premio Nobel per la Letteratura nel 1925, la cui prefazione è a cura di Luigi Zoja, psicoanalista e saggista.

Nelle sue pagine si può trovare esposto in maniera scorrevole ed intelligente la vecchia ma sempre attuale lezione di Cristo contro il capitalismo e contro tutte le moderne gabbie economiche e sociali erette in nome di un pseudo-cristianesimo.

“Non vedo via d’uscita dalla miseria del mondo se non Gesù come uomo politico”. Bisogna partire da questa affermazione per capire o per lo meno tentare di capire la persona di Gesù, che non un eroe, un riformatore, ma è semplicemente il Figlio di Dio ed il salvatore dell’umanità decaduta.

Gesù-uomo  è più vicino a Dio di quanto non lo erano  i sacerdoti del suo tempo, oramai decaduti e formali tanto da suscitare la sua ira che scacciando i venditori nel tempio disse: “Sta scritto la mia Casa sarà chiamata casa di preghiera, voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri”.

Quindi Gesù rappresentava allora come adesso il più rivoluzionario dei rivoluzionari e in quanto al Gesù politico, quello che il libro non dice, è un evento che si realizzerà alla fine dei tempi e di ciò parlano sia le profezie del Vecchio Testamento che il Nuovo Testamento, più specificatamente nel libro dell’Apocalisse viene indicato: un periodo in cui  l’ Anticristo eserciterà un’enorme autorità  e, dopo che Satana perderà il suo potere, Cristo regnerà con autorità assoluta sul mondo per mille anni, durante i quali ogni governo, potenza ed autorità sarà soggetta a Cristo e la sua giustizia prevarrà su tutta la terra. Come governante del mondo Cristo, col suo ministero e le sue opere,  alimenterà la spiritualità su scala mondiale, come non si è mai visto prima e Gerusalemme sarà il centro “politico” del mondo.

Shaw in questo libro, come in una una sorta di test di giustizia, interroga ciascuno di noi come uomini e ci fa riflettere sulle tradizioni ed imposizioni di una religione che ci ha imposto un modo pagano di vedere Cristo, fino a farci chiedere che forse è proprio il caso di ripartire dalla   genuinità del Vangelo e cominciare a sbarazzarsi dell’adorazione iconografica di Cristo, riservata ai quadri e alle statue che lo raffigurano. Questo ci farebbe scoprire che Gesù non è la figura innocua e inerme della tradizione ma un forza rivoluzionaria, che da sempre è stata combattuta dagli stati e dalle religioni, che ne hanno fatto una semplice immagine.

Ciò ci porterebbe a vedere come il sistema di distribuzione della ricchezza è completamente sbagliato, così che a fianco di pochi milionari ci sono milioni di uomini poverissimi. La proposta di Gesù è di mettere in comune le proprietà private e i moderni farisei attaccano “se oggi dividi equamente le ricchezze entro poco tempo avrai comunque ricchi e poveri, perché vi saranno sempre i pigri e gli industriosi, i parsimoniosi e i dissipatori”.  A questo modo di vedere degli uomini Gesù ribatterebbe: “Guai a voi, bugiardi e ipocriti, poiché ogni giorno dovete ripartire le ricchezze del paese, e non un giorno soltanto”

Di questo e tanto altro parla il libro ed ogni pagina è una una sorpresa, perché non solo critica il modello di sviluppo economico del mondo di oggi, generatore di ingiustizie e disuguaglianze inaccettabili, ma ci pone di fronte alle nostre più elementari intuizioni di giustizia.  il testo è stato suddiviso in tre parti: una prima parte – Proviamo a essere cristiani – in cui l’Autore introduce le ragioni del suo scritto e la necessità di una rilettura del cristianesimo in chiave politica; una seconda parte – I vangeli presi sul serio – in cui l’Autore rilegge i vangeli in maniera critica, rilevandone punti di forza e debolezze; una terza parte – L’insegnamento politico di Gesù – nella quale Shaw presenta la vera e inattuata proposta politica cristiana, di egualitarismo radicale nella distribuzione del reddito.

Quello di Shaw è una sorta di test di giustizia, che interroga ciascuno di noi, più o meno ricco, più o meno privilegiato, più o meno fortunato alla nascita, chiedendoci se è giusto oppure no un reddito uguale per tutti. Forse una delle risposte potrebbe essere che ciò è semplicemente un’utopia, ma se si considerasse il vangelo come realtà  questo potrebbe non essere più solo un illusione perchè, se è vero che queste talvolta  aiutano a vivere, non è  quello di cui il mondo ha realmente bisogno.

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