UNA LUNGA TRATTATIVA: il rapporto Stato-mafia nelle parole di Fasanella

UNA LUNGA TRATTATIVA: il rapporto Stato-mafia nelle parole di Fasanella

Una-lunga-trattativa_FasanellaChe le indagini ufficiali della magistratura italiana, ai danni di una delle organizzazioni criminali più potenti al mondo, avessero a malapena individuato la punta dell’iceberg malavitoso bagnato dal sangue di alcuni suoi noti martiri, come Falcone e Borsellino, è triste ed impotente consapevolezza comune.
Ciò che forse è ignorato dalla fetta più consistente di opinione pubblica, riferendosi alla mafia, è la profondità spazio-temporale che, nella loro diramazione, le sue radici arrivano a toccare. Giovanni Fasanella ne possiede ampia conoscenza. E proprio della mafia, “UNA LUNGA TRATTATIVA”, racconta il germogliare, rivelando testimonianze e retroscena della coltivazione di quel delittuoso arbusto che, in poco più di 150 anni di Paese, è cresciuto fino a divenire mastodontico albero secolare.
L’autore chiarisce dinamiche e cause del torbido calderone di collusioni tra potere e criminalità, dentro cui raramente si è trovato l’ardire di guardare, e di come in esso si rinvenga la linfa che maggiormente ha irrobustito le ramificazioni mafiose.
C’è una “verità che la magistratura non può accertare”, poiché, se da un canto la controversa evidenza che emerge dal resoconto storico-politico di Fasanella riconosce nell’assenza dello stato la prima condizione nella nascita dell’ “onorata società”, la sua attiva presenza con saldi legami di negoziazione ne è invece principale fattore di proliferazione. Dall’aiuto concesso dai “picciotti” a Garibaldi e ai suoi mille sbarcati in terra sicula alle tragiche vicende oggetto degli ultimi processi, passando per l’alleanza col fascismo e quella con gli angloamericani nella seconda guerra, senza dimenticare “Cosa nostra” e l’appoggio agli Usa negli anni della Guerra Fredda, nonché nelle spinose vicende della prima repubblica e nel suo temuto avvicinamento al partito comunista. Non v’è dubbio che nel ben oliato meccanismo politico del favore e della riconoscenza, la mafia ha trovato sempre, nell’appartata oscurità di ogni vicolo storico, la giusta offerta da proporre o da cogliere.
Pochi, pochissimi hanno “potuto rifiutare”, pagando a caro prezzo il coraggio di una tale scelta. Tanti hanno invece voluto accettare, facendo sì che a pagare fosse qualcun altro. Chiarelettere propone un titolo che irrompe nelle librerie con la decisione necessaria nella trattazione di un argomento tanto gravoso: i riflettori puntanti sul rapporto Stato-mafia sono tesi con fermezza a far luce dove molti hanno tentato di occultare. Giovanni Fasanella e “Una lunga trattativa” rappresentano una voce di livello, volenterosa di spezzare definitivamente la disinformazione e il silenzio.

di Mattia Coletti
01 settembre 2013

INFO
Titolo: “UNA LUNGA TRATTATIVA – Stato-mafia: dall’Italia unita alla seconda repubblica. La verità che la magistratura non può accertare.”
Autore: Giovanni Fasanella
Casa Editrice: Chiarelettere
Pagine: 240
Prezzo: euro 13
www.chiarelettere.it

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