Villaggio Bestiale, Antispecismo e Vegan nell’ex mattatoio Testaccio

Villaggio Bestiale, Antispecismo e Vegan nell’ex mattatoio Testaccio
Villaggio Bestiale

Tutti i mezzi di comunicazione di massa da tempo riempiono i loro spazi occupandosi di alimentazione, illustrandoci ricette, organizzando sfide tra chef “stellati”, raccontate peraltro come battaglie leggendarie e spettacolarizzando ultimamente uno scontro — ben funzionante dal punto di vista degli ascolti — tra onnivori “tradizionali” e l’Universo Veg.

Quest’ultimo si declina in una serie di posizioni che vanno dal “vegetariano”, considerato un passo troppo moderato se si ragiona in termini di “liberazione animale”, al Vegan, posizione pienamente rispettosa del principio di non cibarsi di animali e dei loro derivati. Crudisti e fruttariani poi, pur essendo dentro lo stesso universo, meriterebbero un discorso da affrontare e sviluppare a parte.

Quello che non emerge ancora nel dibattito in maniera chiara al grande pubblico è che oltre all’aspetto salutistico e alla questione ambientale, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) hanno chiaramente espresso la loro opinione favorevole rispetto a un’alimentazione alternativa; si tratta della “questione animale”, che riconosce agli animali la capacità innata di provare gioia e sofferenza, aspetti — questi ultimi — che inducono a riflettere e a considerare con altro spirito gli animali rispetto a come è stato fatto finora.

E allora, per la prima volta a Roma, si svolge un festival artistico che affronta il tema dell’Antispecismo e della sua correlazione con la scelta Vegan nell’area dell’ex mattatoio Testaccio. Quattro giorni di teatro, mostre, incontri, dibattiti e degustazioni di alimentazione cruelty-free.

Un’iniziativa chiamata Villaggio Bestiale che ha come scopo quello di fare chiarezza sull’urgenza di ripensare il rapporto tra noi “animali umani” e gli “altri animali” e porre fine ad una certa idea di dominio e sfruttamento, sulla quale ci siamo seduti, ignari e comodamente, senza porci domande doverose sul dolore inflitto ad un numero infinito di esseri senzienti.

Per tutti coloro che volessero conoscere e approfondire queste tematiche l’appuntamento è a Roma, all’ex mattatoio Testaccio, dal 19 al 22 Maggio 2016.

Marco Piervenanzi

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