Coltello romano, la nostra intervista a Daniele Moretto

Coltello romano, la nostra intervista a Daniele Moretto

Artigiano, arista, “mastro cortellaro”, probabilmente sono tutte definizioni giuste probabilmente avvicinate al nome di Daniele Moretto ma a spiegarci meglio il tutto oggi ci penserà direttamente lui.

Ciao Daniele e benvenuto su 2duerighe.com, partiamo da una domanda semplice come è nata la tua passione per il coltello romano?

Ciao!

La passione per il coltello romano nasce dalla fine di un cammino cominciato nel 2000.

Mi spiego meglio, nasco come collezionista di coltelli in genere e dopo aver acquistato di tutto ed essendomi interessato alle varie tradizioni di mezzo mondo mi accorgo, dopo molti anni di avere un tesoro “culturale” in casa!

Il coltello romano per l appunto.

Da una passione hai tirato fuori un vero e proprio lavoro, come hai iniziato?

Nel 2001 comincio a dedicarmi alla costruzione di coltelli custom, ancora ricordo e soprattutto conservo il numero 1! Un coltello da caccia.

Sono andato avanti molti anni nella costruzione di coltelli in genere, anche spronato dalle richieste dei collezionisti! Ma sentivo che quella non era la mia strada, non era quello che volevo!

Un giorno mi arriva un illuminazione..ma perché non dedicarsi allo studio approfondito del coltello romano?

Cominciai a cercare tra vari collezionisti la possibilità di acquistare un coltello originale dell’epoca per poterlo studiare a fondo! Ed una volta arrivato in possesso del mio primo pezzo cominciai a carpirne i segreti di costruzione!

Da li ha trasformare un semplice hobby in un lavoro il passo è stato breve ma intenso.

Sei molto legato a Roma e alle sue tradizioni e personaggi, c’è una figura alla quale sei particolarmente legato? Ci racconti inoltre la figura del coltello nella tradizione romana?

La spinta per fare tutto questo me l’ha data la mia passione per una Roma che piano piano sta scomparendo! Quella Roma ottocentesca disseminata di storie di bulli da osteria ma non solo!

La Roma del Papa Re Pio IX.

Una Roma pre unitaria dello stato pontificio e di tutto quello che gira intorno a quel periodo!

Soprattutto i bandi che puntualmente uscivano con i loro divieti e le regole per la costruzione e detenzione del coltello!

Il coltello (detto anche spada del popolo) è stato per la gente di Roma l emblema di un innata aggressività che in certi ambienti serpeggiava tra osterie e quartieri perennemente in guerra tra loro!

Trasteverini e monticiani per esempio, si sfidavano in duelli all’ultimo sangue anche per futili motivi..magari uno sguardo di troppo o come spesso accadeva a questioni d onore legate a corteggiamenti.

Il legante che scatenava tutta questa violenza era quasi sempre da attribuire alle bevute che venivano consumate tra le osterie di Roma!

Torniamo al coltello, quali sono le caratteristiche principali di un buon esemplare?

Il coltello romano o serratore romano è un coltello sobrio e austero! Un arma micidiale appositamente creata per offendere, per duellare!

Può raggiungere misure incredibili! Ne ho visti alcuni superare abbondantemente i 70 cm da aperto!

Quelli più usati erano sui 34-37 cm aperti! Le lame erano quasi sempre in acciaio di recupero, preso da vecchie lime od utensili consumati che venivano sapientemente forgiate per dare alla futura lama una  forma a “fronda di oliva” .

I manici erano in corno bovino della maremma o bufalo!  Si usava frequentemente anche il legno, per esempio bosso!

Un passo indietro nel tempo, ricordi ancora il primo che hai prodotto?

Ricordo perfettamente il mio primo coltello romano creato!! Ero euforico per aver dato vita ad un pezzo di corno ed una lastra di acciaio!

Ovviamente a guardarlo ora mi accorgo di quanta strada ho fatto…e quanta ancora ne dovrò fare!

Un consiglio da dare a chi vuole avvicinarsi al tuo mestiere?

A chi oggi si volesse avvicinare a questo mestiere o semplicemente per hobby, dico che per fare un ottimo lavoro bisogna metterci l’anima…

Bisogna avere la fortuna di avere dei coltelli originali dell’epoca per capire la metodica di costruzione!

Non si improvvisa nulla…

Bisogna mettersi in gioco e dedicare tutto il tempo libero che si ha a disposizione per girare biblioteche, librerie, antiquari, botteghe, fiere e mercatini! tutto quello che gira a questo mondo!

Sacrificio! In una sola parola.

Bisogna avere anche una grande fortuna, come ho avuto io di conoscere artigiani che mi hanno dato qualche dritta! Che mi hanno passato qualche “segreto” per migliorare la mia tecnica!

Con il mio lavoro cerco soprattutto di non far morire le nostre tradizioni!

Cerco di far conoscere alle persone che si affacciano a questo mondo che ancora oggi con le nostre mani si può creare qualcosa di meraviglioso e far rivivere oggetti che sembravano sepolti per sempre…

Storia, tradizione, passione e sacrificio ..questi sono i miei ingredienti per riuscire a fare un buon coltello…Romano ovviamente!

Grazie mille per la disponibilità ed un grosso in bocca a lupo per i progetti futuri.

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