Un anno di “A28 Centre”, il primo centro d’accoglienza notturno per minori stranieri

Promosso da Intersos con la preziosa collaborazione di Save the Children Italia, la più grande organizzazione umanitaria operativa in ben 120 paesi, ed il contributo della Cooperativa Civico Zero, lo scorso anno nasceva a Roma “A28”, il primo centro notturno per minori stranieri non accompagnati. Il centro, creato con l’intento di assicurare protezione ed accoglienza notturna alle centinaia di ragazzi, in particolare afghani, in transito a Roma che hanno fatto della stazione Ostiense la propria casa, nel suo primo anno di vita ha già dato garanzia di ospitalità ad oltre 600 persone, donando ad ognuno di esse i servizi di base, nonché la professionalità di educatori e mediatori culturali, disponibili ad ascoltarne esperienze di viaggio e racconti di vita interiore.

“Il problema della presenza di minori afghani, in attesa di proseguire verso altre mete, si trascina da anni” – spiega il presidente Nino Sergi – “non per cattiva volontà, ma perché le leggi non permettono di considerare i cosiddetti Viaggiatori Invisibili, ossia quelli che non possono essere identificati data la brevità del soggiorno o che non vogliono farlo, preferendo paesi in cui la condizione del rifugiato è migliore. Occorreva però intervenire e l’abbiamo fatto in partnership con Save the Children e con l’aiuto di fondazioni che hanno condiviso la nostra preoccupazione ed hanno sostenuto finanziariamente la ristrutturazione dei locali, l’arredo complessivo e l’avvio delle attività.” Continua Sergi: ” In questa difficile congiuntura economica, la collaborazione fra privato sociale ed aziende può creare delle sinergie virtuose e auspichiamo che altre seguano il nostro medesimo esempio”.

“A28 Centre”, realizzato – ricordiamo – anche grazie all’importante aiuto di Enel Cuore Onlus, Nando Peretti Foundation, Info Camere ed Ikea Italia, ha sede in via Aniene 26/A e resta aperto 365 giorni l’anno, potendo ospitare fino a 24 minori ogni notte.

A distanza di un anno dall’inaugurazione, mercoledì 5 dicembre, alle ore 18.00, la sala Starlin Arush di via Aniene 26/A vedrà rinnovarsi i festeggiamenti del primo anno di attività del centro; l’organizzazione umanitaria Intersos farà un bilancio di quanto già svolto e di quanto ci sarà ancora da realizzare in futuro.
Ad intervenire saranno: Marco Rotelli, Segretario Generale Intersos; Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia; Staffan de Mistura, Sottosegretario agli Affari Esteri; Vincenzo Spadafora, Garante nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza. Sarà, inoltre, presentato e proiettato in anteprima il video multimedia “A28 – Un posto pulito, illuminato bene” di Patrizia Santangeli.

L’anniversario sarà poi al centro di un altro evento che si terrà lo stesso 5 dicembre, questa volta a Torino. Infatti, in occasione di tale ricorrenza, il Comitato Intersos Piemonte ha voluto contribuire con un’importante iniziativa: in contemporanea al Circolo dei Lettori di Torino, verrà presentato il libro “In battaglia, quando l’uva è matura, 40 anni di Afghanistan” di Valerio Pellizzari insieme all’autore e a Enaiatollah Akban, rifugiato afghano la cui storia ha ispirato il libro “Nel mare ci sono i coccodrilli” di Fabio Geda. A seguire, un aperitivo sarà offerto a tutti gli ospiti.

“Il centro A28 è divenuto presto un sicuro riferimento per i minori afghani” – dice Marco Cappuccino, direttore di Civico Zero (centro diurno per minori immigrati di Save the Children Italia) – ” passare dal binario o dalle fredde tende montate fuori dalla stazione Ostiense alle stanze sicure, pulite e riscaldate del centro, poter fare una doccia, lavare ed asciugare i propri vestiti, raccontare la propria storia, scherzare, disegnare e dormire in un letto vero sembrava ai ragazzi qualcosa di impossibile”.

Aggiunge ancora Sergi “Ora sentono di esser trattati con dignità nel loro viaggio iniziato anni fa e non ancora terminato; e anche la nostra presenza di organizzazione umanitaria in Afghanistan assume un significato più compiuto.”

 

Eleonora La Rocca
5 dicembre 2012

Per informazioni e conferma di partecipazione:
Paola Amicucci: [email protected], www.intersos.org – tel. 328.0003609 – 06.85374332

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