“Fontane che danno vino”, La Sagra dell’uva torna a Marino

La città di Marino, a soli 20 km da Roma, aprirà i battenti a turisti e cittadini per l’ottantottesima edizione della Sagra dell’uva, che si terrà nei giorni tra il 5 ottobre e l’8 ottobre 2012.

Ultima erede delle “Ottobrate romane”, feste che chiudevano la vendemmia e spingevano nobili e popolani a compiere “scampagnate fori porta”; la Sagra dell’uva è la ricorrenza più importante di Marino, nota ai più per lo stornello romano “Nannì” di Ettore Petrolini.

 

Eventi storici fondamentali, memorie religiose e tradizioni popolari si fondono insieme e costituiscono l’ossatura della festa.

Uno dei momenti più attesi è il corteo storico, introdotto nel 1929 dall’ideatore stesso della sagra Leone Ciprelli, e che ricorda il ritorno a Marino del capitano della flotta Marcantonio Colonna, vittorioso dopo la battaglia di Lepanto vinta dalla Lega Santa contro i Turchi il 7 ottobre 1571.

Il trionfo è rievocato da una sfilata in costume che attraversa la città e celebra l’incontro tra Marcantonio Colonna e la moglie Felice Orsini, residente a Marino.

Cittadini e turisti possono così viaggiare nel tempo e riconoscersi in diversi personaggi, indossando abiti regali o popolani, trasformandosi in ancelle o schiavi turchi.

Durante la mattinata della domenica si tiene, inoltre, la solenne processione storica con la statua della Madonna del SS Rosario, protettrice dello Stato Pontificio durante la guerra turca.

La festa, tuttavia, è soprattutto l’occasione per celebrare la produzione vitivinicola del territorio, ed è per questo che nel pomeriggio della domenica e del lunedì viene organizzato il famoso “miracolo delle fontane che danno vino”.

Straordinario è poi lo spettacolo dei carri allegorici, decorati minuziosamente dai marinesi, che distribuiscono l’uva ai passanti.

La Sagra dell’uva colora la città di un’atmosfera magica: Gli stornelli romani sono diffusi dagli altoparlanti; l’odore del vino riempie le narici, e il suo sapore scalda gli animi.

In massa turisti e cittadini si recano nelle strade a festeggiare, dimenticando per un po’ le difficoltà della vita quotidiana.

Quest’anno l’invito è rivolto in particolare ai fans dei “Tiromancino”, che accompagneranno con il loro concerto la serata di Lunedì 8 ottobre, per concludersi con straordinari fuochi d’artificio.

” Cola il vino nuovo dalle cannelle di rame, vàlica dentro ai bicchieri il panno nero e rosso della forza pubblica, il crinale delle spalline, i galloni d’argento: e finisce tra tosse e starnuti metà in gola, metà nel naso, metà nei calzoni, metà nel gilè tra camicia e pelle alla gente, che beve e s’infradicia, ricacciata da gomitate sature di folklore, con risa e urla gioconde, a ora a ora delusa o felice, secondo che la prende l’onda, o la risacca la dilontana. »

Così Carlo Emilio Gadda descrive la Sagra dell’uva di Marino, occasione d’oro per chi ama la storia, il vino e l’allegria.

Alice Andreuzzi

4 ottobre 2012

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