Capanna protostorica Fidene ormai in abbandono – Il III Municipio di Roma in crisi per Mafia Capitale

Capanna protostorica Fidene  ormai in  abbandono  – Il  III Municipio di Roma in crisi per Mafia Capitale

 capanna protostoricaROMA – Il nostro interessamento per la manutenzione della Capanna protostorica di Fidene, lasciata nel più biasimevole degrado da anni, si è rivelato lettera morta, malgrado il nostro precedente articolo del 3.2.15 su questo stesso foglio sia stato segnalato III Municipio (cui appartiene Fidene) e alla Sovrintendenza dei Beni Culturali.

L’ultima riunione del Consiglio municipale (allora IV Mun.) in merito al degrado dell’importante testimonianza archeologica risale al lontano 2007. Da allora, nulla è stato fatto.

L’utopia delle nostre buone intenzioni appare quasi patetica, quando leggiamo le ultime notizie di stampa circa il prosieguo delle indagini su Mafia Capitale. Risulta che, dal controllo dei 6 Commissari nei vari Municipi e Dipartimenti di Roma, esiste il rischio di commissariamento del III Municipio per infiltrazioni mafiose. La longa manu del malaffare pare che non risparmi nessun angolo della farraginosa macchina amministrativa capitolina.

Il giovane Paolo Emilio Marchionne (34), Presidente di tale Municipio dal giugno del 2013, offre agli inquirenti la sua piena disponibilità a fornire chiarimenti circa i numerosi lavori eseguiti in zona durante il suo recente mandato. Le sue credenziali ce lo consegnano in un lungo percorso come esponente della Sinistra giovanile di Roma, fervente sostenitore delle azioni antimafia nelle iniziative associazionistiche di Don Ciotti, distintosi per la sua politica urbanistica, territoriale e scolastica del quartiere di Talenti-Montesacro nonché di appoggio a Legambiente e Arcigay.

Altro politico rampante è Riccardo Corbucci (34), eletto nel 2010 presidente del Consiglio Regionale III Municipio e poi nel giugno 2013 presentatosi alle Primarie Pd nella Lista Marino. Anch’egli con un curriculum professionale di tutto rispetto e trasparenza, con corsia preferenziale nell’ambito della difesa dell’ambiente e delle azioni antimafia.
In proposito, leggiamo sul suo sito, alla voce “I Casali della Cultura”, accurato e ammirabile progetto di cui Corbucci è promotore, tutta una serie di interventi per la riqualificazione di questo territorio, ricco di testimonianze archeologiche. Tra questi interventi, al punto 7), è detto testualmente:

“ 7) – Inserire la Capanna Protostorica di Fidene all’interno del progetto I Casali della Cultura. ” . Tale progetto è stato presentato pubblicamente nel marzo 2013, in periodo pre-elettorale, alla presenza di numerose rappresentanze delle istituzioni amministrative, politiche e culturali, tra le quali esperti archeologi, che ben conoscono la rilevanza a livello europeo dei reperti rinvenuti nella Capanna risalente all’Età del Ferro. Da allora sono passati altri 2 anni ed ancora non era scoppiato il bubbone di Mafia Capitale.

A seguito del nostro articolo del febbraio 2015, siamo tornati a distanza di mesi sul luogo della Capanna in Via Quarrata a Fidene, ma la situazione si presenta del tutto inalterata, vale a dire vergognosa. Colpa dei tagli di spesa che hanno mortificato ogni iniziativa, laddove in ogni settore della vita italiana sta vigendo la legge dell’ubi maior minor cessat?

A monte di tutto, sembra invece che manchi una visione di come la cosa pubblica vada amministrata. A tutti i livelli, sia locali che nazionali, la politica si preoccupa del ‘qui ed ora’ ma non al lungo e medio termine, così poi che le bolle più grosse scoppiano all’improvviso. Nella specie, trascurando oggi il nostro patrimonio culturale, se ne aggrava il degrado che precede la sua irrecuperabilità.

Prima che i serpenti eleggano la Capanna di Fidene a loro nido, vogliamo chiamare l’ineffabile Vincenzo De Luca a sistemare le cose? E’ Maurizio Crozza con le sue esilaranti parodie a suggerirci l’intervento taumaturgico dell’ex sindaco di Salerno…

Angela Grazia Arcuri
14 giugno 2015

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