Nuvola di Fuksas, grande incompiuta nel caos capitolino – In vendita l’Archivio di Stato e tre Musei dell’Eur per finire il Centro congressi

Nuvola di Fuksas,  grande incompiuta nel caos  capitolino – In vendita l’Archivio di Stato e tre Musei dell’Eur per finire il Centro congressi

 

Il progetto
Il progetto

ROMA – Nella capitale si ha ben altro da pensare che stare con la testa fra le nuvole. Ma i romani che passano in zona Eur non possono fare a meno di dare un’occhiata sconsolata a quell’intrico di impalcature che nascondono l’opera irrisolta di Fuksas.
Il travagliato iter della Nuvola si trascina da troppi anni ormai, da quando nel 1998 l’ex sindaco Rutelli indisse il concorso per il nuovo centro congressi, vinto da Fuksas nel 2000. Ma la prima pietra fu posta solo alla fine del 2007, con inizio lavori nel 2008 e termine previsto 2013! Gli iniziali 275 milioni non erano sufficienti a terminare l’opera con annessi parcheggi, ne occorrevano ben oltre 400. Intervenne allora il Patto di Stabilità 2013 con un prestito di 100 milioni di euro da restituire in trenta anni all’erario sotto forma di Bot quinquennali.

Ulteriori intralci costringevano però a rimandare il termine dei lavori al 2015, in concomitanza con l’inaugurazione dell’Expo a Milano, un bel richiamo nell’Urbe ai visitatori della fiera meneghina. Ma, ad inizio del 2014, altro colpo di scena: Fuksas viene estromesso dall’incarico, proprio nella fase più delicata delle finiture. Quindi, ennesimo arresto dei lavori.

Ora in qualche modo bisogna stringere. L’Eur-spa, la società affidataria della gestione immobiliare del quartiere Eur, è partecipata del Comune per il 10% e per il 90% del Ministero delle Finanze. Ma l’Eur-spa versa in cattive acque e quindi, per portare l’opera a compimento , non vede altra soluzione che svendere i suoi gioielli di famiglia, simbolo di quell’architettura appartenente al razionalismo del ventennio fascista : l’Archivio di Stato, il Museo Pigorini, il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari e il Museo dell’Alto Medioevo. Verranno ceduti all’INAIL per circa 300 milioni con firma del rogito prevista per settembre prossimo. Poi, si procederà alla vendita dell’ hotel La Lama, lo svettante grattacielo adiacente al Centro congressi. immagine

Cosa ne sarà dei dipendenti dell’Eur spa? La Società si affretta a dare rassicurazioni per accordi presi con l’Inail di continuare a gestire i servizi comuni e trattative con i sindacati per operare tagli al costo del lavoro partendo dai contratti integrativi e dai privilegi erogati negli ultimi anni. Ma con i nuovi proprietari delle strutture museali, i dipendenti non dormono sonni tranquilli e si susseguono sit-in di protesta.
Va ricordato che il quartiere dell’Eur nasceva come Eur 42, poiché in quell’anno si progettava di realizzare nella Capitale l’Esposizione Universale, impedita dallo scoppio della seconda guerra mondiale. Ora il quartiere, coinvolto nelle maglie di Mafia Capitale, lamenta un certo degrado ambientale, specie di notte quando la prostituzione la fa da padrona.
Si spera che la Nuvola non resti anche stavolta nascosta in un mausoleo di ponteggi e che l’Eur possa diventare un polo congressuale a livello europeo, soprattutto allo scopo di offrire una boccata d’ossigeno alla sofferente situazione occupazionale.
Nella realistica previsione che occorrerà ancora qualche tempo per vedere l’opera ultimata ( si parla ottimisticamente del 2016), si arriverà a quasi venti anni di cronistoria della Nuvola, tanti quanti ne sono occorsi per erigere le inenarrabili Piramidi di Giza di circa 3000 anni fa.

Angela Grazia Arcuri
22 giugno 2015

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