Quartiere Africano: sgomberato insediamento

Quartiere Africano: sgomberato insediamento

Il ponte della Batteria Nomentana torna ad essere pulito. Smantellati gli alloggi di fortuna che da anni ospitavano i senza tetto della Capitale

LIMMONDIZIA-DEL-CAMPONella giornata di ieri, gli agenti della sezione dei Pics della Polizia Locale di Roma e operatori di Ama Linea Decoro hanno effettuato, su disposizione del Gabinetto del Sindaco, un’operazione di bonifica di due insediamenti abusivi nel Quartiere Africano. A ridosso del Ponte di via Nomentana, nel tratto compreso tra Batteria Nomentana e via Tembien, sorgevano infatti alloggi di fortuna. “Case” a ridosso della Tangenziale Est.

L’area è stata ripulita, bonificata e sanificata appena dopo l’abbattimento di queste fatiscenti case, occupate da famiglie di etnia rom.

«Complessivamente sono stati rimossi e avviati al riciclo oltre 16 metri cubi di rifiuti».

Così in una nota il Campidoglio.

Il ponte di Via Nomentana era già stato oggetto di sgomberi negli anni passati. Nel 2010 così come nel 2007 la Polizia Municipale era intervenuta liberando gli spazi che prontamente venivano rioccupati.

Nel giro di poco tempo, infatti, i cittadini del II Municipio tornavano a riscontrare la presenza di persone e grandi masse di rifiuti. Ed è stata soprattutto la presenza di questi cumuli di immondizia a far scattare, in questi giorni, l’allarme dei residenti impauriti dal rischio di contaminazione di sporcizie e cibo in decomposizione.

Imminente sgombero di questi giacigli era stato ordinato già nel 2010, quando ancora era vivo il ricordo dell’incendio che divampò nei corridoio d’emergenza del sottopasso del Ponte di Via Nomentana.

Fumo, fiamme e fuliggine, in quell’occasione, paralizzarono la Tangenziale Est, che restò chiusa ben 12 ore paralizzando il traffico della capitale, e la Via Nomentana tutta. Incendio causato da materiale infiammabile accatastato, dai senza fissa dimora, nei locali di servizio della galleria.

Il tempestivo intervento delle forze dell’ordine impedì che quell’incedio si trasformasse in un rogo mortale.

Una bindonville, dunque, che da sempre esaspera ma soprattutto preoccupa i cittadini romani.

di Jessica Zecchinato

19 marzo 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook