Strisce blu: stop agli aumenti. Tar boccia il Comune di Roma

Strisce blu: stop agli aumenti. Tar boccia il Comune di Roma

strisce_blu11_d0Il Tar dalla parte dei consumatori. Bocciate, nella sentenza emessa ieri, le nuove tariffe per la sosta entro le strisce blu. Ennesima bocciatura per la giunta Marino

Roma – Da oggi con 1.50 euro si potrà sostare più di un’ora sulle strisce blu. Lo ha reso noto l’Atac dopo la sentenza del Tar di ieri, che boccia gli aumenti delle tariffe del parcheggio.

«Atteso che per la modifica dei parcometri e degli altri sistemi di pagamento occorrerà, così come del resto è avvenuto all’indomani dell’aumento delle tariffe, un periodo di tempo quantificato, a seconda dei canali di pagamento (parcometri, grattini, titoli online), in giorni o settimane, il pagamento di 1,50 euro a partire da domani consentirà la sosta per settantacinque o novanta minuti, a seconda delle zone – fa sapere ieri l’Atac in una dichiarazione – Gli ausiliari della sosta, pertanto, non terranno conto nell’attività di verifica dell’orario di fine sosta stampato sulla ricevuta esposta, ma solo dell’orario di inizio».

Una sconfitta, dunque, del Comune davanti al Tar del Lazio. I magistrati amministrativi hanno infatti accolto il ricorso del Codacons e bocciato le nuove tariffe per la sosta entro le strisce blu: annullata l’imposta oraria a 1,50 euro e sospese quella agevolata giornaliera e quella mensile. Per il Tar, il Campidoglio ha utilizzato ingiustificatamente “la leva finanziaria quale strumento esclusivo per migliorare l’utilizzo degli spazi di sosta tariffata”.

Questa di ieri è l’ennesima bocciatura per la giunta Marino, che si era già visto annullare la delibera sugli aumenti dei pass per la Ztl e quella che disponeva gli aumenti delle tariffe per gli asili nido. Il Comune non ci sta. E Guido Improta, Assessore alla Mobilità e ai Trasporti di Roma Capitale, esprime il suo dissenso: «il Tar in questa occasione si spinge a compiere delle valutazioni politiche che non ci convincono proprio. Proporremo pertanto ricorso al Consiglio di Stato verso una sentenza che è culturalmente sbagliata».

Dall’altro lato esultano, però, i consumatori. Carlo Rienzi, presidente dell’Associazione Codacons accusa il Campidoglio di aver trasformato le strisce blu della Capitale in veri e propri parcheggi per ricchi e aggiunge: «Ora non accetteremo nessuna ulteriore delibera che imponga nuovamente aumenti per le strisce blu senza consentire la partecipazione del Codacons e dei cittadini alla stesura di provvedimenti in materia».

di Jessica Zecchinato
18 marzo 2015

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