Donati gli organi di Anastasia: il suo desiderio è stato esaudito

Donati gli organi di Anastasia: il suo desiderio è stato esaudito

CTO-230x155Gita scolastica finita in tragedia. Mercoledì viene dichiarata la morte cerebrale per la giovane studentessa e giovedì viene eseguito l’espianto degli organi. La mamma di Anastasia esaudisce il suo ultimo desiderio.

Roma, 13 marzo 2015 – Donati gli organi di Anastasia Dakmili, la diciassettene greca in vacanza con la scuola a Roma e precipitata lo scorso mercoledì 4 marzo dal secondo piano dell’hotel di Viale Cristoforo Colombo, dove alloggiava.

Dichiarata la morte cerebrale i suoi genitori hanno dato il consenso alla donazione degli organi, come espresso dalla stessa ragazza che, dopo aver visto il film Sette Anime di Gabriele Muccino, aveva esternato alla madre il desiderio di donare gli organi in caso di tragedia.
“Mia figlia rimase molto colpita da quel film – ha detto la mamma – e mi disse allora che anche lei avrebbe voluto donare gli organi se necessario per salvare chi ne aveva bisogno. Il suo desiderio di fare vivere altri, espresso allora, ė stato esaudito”. L’espianto ha riguardato i reni, il cuore e il fegato partiti per destinazioni diverse per salvare altrettanti pazienti.
Le condizioni di Anastasia sono state definite da subito disperate, tanto che dall’ospedale Sant’Eugenio era stata immediatamente trasferita al CTO. Qui la ragazza era stata sottoposta a due delicati interventi cranici. I familiari accorsi dalla Grecia hanno continuato a pregare e a credere fino all’ultimo nel miracolo, anche se i medici avevano spiegato che le speranze di sopravvivenza non erano molte. Una speranza durante fino a mercoledì quando all’ora di pranzo i medici hanno dichiarato la morte cerebrale della ragazza. Nella notte è arrivato da parte dei genitori l’okay all’espianto.

Proseguono intanto le indagini della polizia per chiarire le cause di questo tragico incidente consumatosi nell’ultima notte romana di Anastasia, quella di mercoledì 4 marzo.
I familiari escludono che alla base del gesto ci sia stata la volontà di suicidio. Più plausibile che la 17enne sia precipitata dal balcone dell’Hotel Columbo perdendo l’equilibrio. Pare infatti che qualche ora prima avesse ingerito un mix letale di alcoli e farmaci antistaminici che la studentessa assumeva regolarmente per contrastare malattie allergiche.
Una tragica fatalità, una ragazzata finita nel peggiore dei modi. Questa sembra essere la terribile causa della morte di Anastasia Dakmili.

Jessica Zecchinato

13 marzo 2015

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