Minacciavano di pubblicare video hot. Tre arresti a Roma

Minacciavano di pubblicare video hot. Tre arresti a Roma

imagesAttraverso siti specializzati per escort trovavano i clienti, li filmavano e poi li ricattavano.

Roma, venerdì 27 febbraio – La banda è stata smascherata dai carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Roma. Adescavano le loro vittime su siti per escort e filmavano gli incontri che le ragazze intrattenevano con i clienti. Clienti benestanti, sposati e all’oscuro di questa truffa che venivano poi minacciati di vedere pubblicati in rete i loro video se non avessero pagato un’ingente somma di denaro.

Ieri i carabinieri di Roma hanno arrestato tre persone e denunciato altre due a piede libero. 

Sono ritenute responsabili, in concorso tra loro, dei reati di estorsione, rapina, violenza sessuale e spaccio di sostanze stupefacenti.

Il Nucleo Operativo della compagnia di Roma ha fatto partire le indagini già nel marzo scorso in seguito alla denuncia di un professionista cliente delle escort truffatrici. L’uomo riferì di essere stato avvicinato da due persone che gli avevano chiesto 40mila euro per evitare la pubblicazione di un video che lo ritraeva durante un rapporto sessuale con due donne escort, loro dipendenti.

In seguito alla denuncia di una delle vittime, i carabinieri hanno scoperto che il tentativo di estorsione denunciato era stato organizzato da un vero e proprio clan composto da cinque persone: le due escort, una di origine polacca ed una romena che avevano incontrato la vittima, e tre italiani.

Il 5 aprile dello scorso anno i carabinieri organizzarono, per monitorare lo scambio video/soldi, un incontro tra il professionista che aveva denunciato e la donna polacca. Così la escort e i due uomini furono sottoposti agli arresti domiciliari.

In quell’operazione furono sequestrati agli indagati telefonini e pc. Dall’analisi dei dispositivi informatici sono emersi altri video. Grazie a questa operazione, i militari hanno rintracciato altre vittime che si sono convinti a denunciare. Le ulteriori denunce hanno consentito di delineare nuovi fatti di reato a carico degli indagati, per cui il Gip del Tribunale di Roma ha emesso un provvedimento cautelare che conferma gli arresti domiciliari per i tre già condannati, in quanto ritenuti responsabili con altri due indagati – una escort e un ragazzo romano – di ulteriori estorsioni, violenze sessuale, spaccio di stupefacenti e sfruttamento delle prostituzione sia di donne che di uomini.

Jessica Zecchinato

27 febbraio 2015

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