Roma, Santori: “31 marzo chiusura degli uffici del Giudice di Pace di Ostia. Situazione critica, rischio implosione degli uffici”

Roma, Santori: “31 marzo chiusura degli uffici del Giudice di Pace di Ostia. Situazione critica, rischio implosione degli uffici”

giudice-di-pace“Se hai un problema che deve essere risolto da una burocrazia, ti conviene cambiare problema.”: era questa la sentenza lapidaria di Arthur Bloch ne la ‘Legge di Good, La legge di Murphy II’, del 1980.
Dopo trentacinque anni, è facile riscontrare che il settore burocratico rientra di diritto nella sfera della ‘riluttanza al cambiamento’: l’umanità, l’Italia ne è l’esempio più lampante, è teneramente attaccata alle tradizioni, persino ai difetti atavici.
In Italia, probabilmente, sarebbe saggio evitare direttamente di sottoporre ogni sorta di problema, ad una burocrazia, tragicamente avviluppata su se stessa, che definire lenta, risulterebbe un comico eufemismo.
E’ questo il pensiero lucido, amaro e rassegnato di tanti italiani e del consigliere regionale del Lazio, Fabrizio Santori in merito alla chiusura degli uffici del Giudice di Pace di Ostia, confermata in data 16 gennaio 2015 dalla recente nota n 65. Entro il 31 marzo, è prevista la chiusura della sede distaccata di via Costanzo Casana e la riapertura in via Teulada, 40: la situazione già al limite, verrà ulteriormente e seriamente compromessa.
La decisione presa apparrebbe in effetti bizzarra, se non ingiustificata e irrazionale, vista la necessità di uffici e sussidi in più- in Italia e in special modo nella capitale- e non la loro chiusura imminente.
Secondo il consigliere, le prime vittime saranno, infatti, i cittadini italiani, che avranno a che fare con la probabile “implosione degli Uffici di Roma già carichi” e sobbarcati dal lavoro accumulato e dalle pratiche da smaltire di un territorio complesso, la cui amministrazione si dimostra da sempre difficile.
Il rapporto tra i cittadini e le istituzioni verrà messo di nuovo a dura prova e ci si chiede come potrà uscirne indenne.
Santori critica infine la mancanza di proposte o soluzioni alternative da parte del sindaco di Roma, Ignazio Marino e sembra intenzionato a presentare un’interrogazione urgente per avere delucidazioni in merito alla vicenda. “Con i suoi provvedimenti irrazionali con lo spauracchio Renzi arriva il colpo di grazia anche ad Ostia” dichiara il consigliere.

Michela Maggi

4 febbraio 2015

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