Roma, Corsi-Santori: “Antenne elettromagnetiche invadono la città. Eccone un’altra a Centocelle”

Roma, Corsi-Santori: “Antenne elettromagnetiche invadono la città. Eccone un’altra a Centocelle”

antenne“Installata l’antenna sono già saltati tutti i canali televisivi. Sulla base delle numerose segnalazioni a noi arrivate da parte dei residenti preoccupati di via delle Palme, a Centocelle nel V Municipio”.
Queste le parole di denuncia del consigliere regionale Fabrizio Santori e dell’esponente del Comitato DifendiAmo Roma Emiliano Corsi.
Forte e diretta la critica all’amministrazione Marino, accusato stavolta di trascurare i bisogni dei cittadini e, cosa ancor più grave, la loro salute e sicurezza, disinteressandosi totalmente all’art. 32 della Costituzione italiana, garante appunto, di questa tutela, come ‘fondamentale diritto dell’individuo’: nel mirino, la proliferazione incontrollata di antenne elettromagnetiche, in varie zone e quartieri di Roma.
“Anche alzando gli occhi al cielo, lo spettacolo di antenne posizionate in cima ai palazzi rappresentano l’evidente incuria e il completo disfacimento di una Capitale sempre più sofferente e disastrata” rincarano la dose Santori e Corsi.
Nella via in cui sono state poste le antenne, segnalano Corsi e Santori, si troverebbe anche un parco giochi, frequentato da numerose famiglie e bambini, di cui il primo cittadino, si farebbe beffe: le antenne sarebbero infatti in evidente contrasto con la volontà, annunciata in campagna elettorale, di rendere Roma una città attenta all’ambiente.
Sembra chiaro che la questione assai delicata condurrà alla reazione del sindaco e al conseguente botta e risposta politico, dato il peso delle dichiarazioni dei due esponenti del Comitato DifendiAmo Roma e la loro richiesta di poter aver accesso agli atti e comprendere in che modo e da chi siano state rilasciate le autorizzazioni per l’istallazione dell’antenna radio base telefonia mobile, e se il presidente del V Municipio Giammarco Palmieri ne sia in qualche modo coinvolto e corresponsabile.

Michela Maggi

04 gennaio 2015

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