Choc all’Umberto I di Roma: donna in coma legata a letto senza cibo da giorni

Scena incredibile quella che si sono trovati davanti due senatori, Domenico Gramazio (Pdl) e Ignazio Marino (Pd), che hanno effettuato un blitz al Policlinico Umberto I di Roma per accertarne il funzionamento: una donna in coma farmacologico dopo una brutta caduta in casa che le aveva provocato un trauma cranico, è stata trovata legata ad una barella in attesa da oltre quattro giorni di trovare un posto in corsia.

La donna si trovava legata ad un letto privo di sponde e da giorni era priva di nutrizione. I due senatori avevano deciso di effettuare questo blitz dopo le polemiche scatenatesi nel corso degli scorsi giorni in merito alle condizioni di degrado dei Pronto Soccorso di Roma dove spesso i medici e gli infermieri sono costretti  a lavorare in condizioni pessime, e dove spesso il lavoro medico viene svolto, forse, non nel modo più corretto.
Il senatore Domenico Gramazio ha poi affermato di aver trovato la donna: “senza supporti per l’alimentazione, incosciente, legata a un letto senza sponde per evitare che cadesse. Ci hanno detto che doveva essere trasferita in un’altra struttura, ma non si sa quando. Un fatto sconcertante. Il dg del Policlinico ci ha assicurato che si stanno identificando tutte le persone ancora al Pronto Soccorso, per trasferirle in strutture adeguate. E per fortuna il presidente Polverini ha chiesto di sospendere i ricoveri ordinari per permettere di sistemare chi e’ ‘parcheggiato’ da giorni al pronto soccorso nei reparti”.
Questa invece la testimonianza del senatore Marino: “Abbiamo trovato una donna in coma dopo un trauma cranico legata alla barella con delle lenzuola e senza nutrizione da quattro giorni, in attesa di essere ricoverata ‘da un minuto all’altro’. La paziente  aveva solo la flebo con l’acqua fisiologica e i sanitari ci hanno spiegato che erano in attesa, da un minuto all’altro, di poterla trasferire in un altro reparto per darle assistenza. Nel frattempo, per 4 giorni, la signora e’ rimasta in barella nella cosiddetta ‘piazzetta’, area del pronto soccorso dove vengono lasciati i pazienti in mancanza di posti letto per i ricoveri. La signora era stata legata con delle lenzuola a mani e piedi alla barella per evitare cadute, visto che il letto è senza sponde”.
Un nuovo caso di malasanità che dopo lo scandalo Tbc avvenuto al policlinico Gemelli e le foto che ritraevano al San Camillo alcuni pazienti curati a terra riesce a far ben comprendere lo stato di degrado nel quale vigono le strutture ospedaliere della capitale.

Proprio al Policlinico è stata accertata la situazione peggiore, mentre al San Camillo le condizioni risultavano positive, forse anche per le attenzioni di questi giorni dopo le foto shock che mostravano. La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta su tutti i pronto soccorsi della capitale. I due parlamentari hanno visitato il Policlinico Umberto I, San Giovanni e San Camillo.

Claudio Modini, direttore del Dea, dipartimento di emergenza del Policlinico Umberto I ha rilasciato un dichiarazione che già sta facendo discutere: “E’ una cosa che capita spesso, il problema della mancanza di posti per il ricovero non è una novità”.
Tanto dura quanto veritiera la reazione di Livia Turco (Pd) che ha detto: “Casi come quello accaduto oggi a Roma dimostrano che gli scellerati tagli alla spesa pubblica stanno infliggendo ferite mortali al sistema sanitario nazionale ed e’ ormai sempre più chiara la strumentalizzazione che e’ stata fatta di alcuni casi eclatanti e dolorosi di persone in fin di vita sulle quali, proprio chi ha tagliato i fondi al Ssn, ha avuto il cinismo di montare campagne etiche a difesa della vita. Questi presunti paladini della vita dovrebbero avere oggi il coraggio di ammettere che, per colpa di quei tagli, negli ospedali, con medici e infermieri impotenti e privi di mezzi, si arriverà a praticare una strisciante eutanasia di Stato”.

Enrico Ferdinandi

20 febbraio 2012

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