RICCARDO CAVOSI: la natura che esprime il divino nell’antologica romana di Via Rasella

RICCARDO CAVOSI: la natura che esprime il divino nell’antologica romana di Via Rasella

INSHALLAH-RICCARDO-CAVOSIRoma – E’ indubbio che la sensibilità di un artista come Riccardo Cavosi, scomparso nel 2011, ci riconduca alla visione di un mondo e di una natura riflessivi in epoca di materialismo e caotico orientamento delle ideologie artistiche. Le sue opere sono rimaste fedeli ad una profonda vena romantica, quella che dopo un razionale Illuminismo dichiarò l’uomo come espressione della natura divina in terra, un ritorno alla fede che riconcilia l’uomo con Dio.

Se è vero che oggi stiamo navigando a ritroso nel dilagante rigurgito illuministico, Cavosi viene a rappresentarci una precisa volontà di rottura a tutto ciò, confortandoci che la sua testimonianza lasciata in giro per il mondo sia almeno una goccia di respiro, un’oasi di ritrovata umanità.

E’ la galleria romana Il Collezionista di Via Rasella, in pieno centro storico, a riproporci la sue opere in una mostra antologica dal 3 al 14 novembre, curata dal figlio Roberto, interprete, autore e regista teatrale, e presentata dal critico d’arte venezuelano Prof. Antonio Mendoza.

RICCARDO-CAVOSINato ad Agadir (Marocco) e scomparso a Bolzano nel 2011, Cavosi lascia alle sue spalle un excursus artistico di tutto rilievo nel panorama italiano ed internazionale.
Le sue opere figurano in collezioni pubbliche e private in Italia, Germania, Francia, USA e nella Città del Vaticano. Assai apprezzato da Papa Giovanni Paolo II, otto suoi dipinti illustrano parte della Bibbia commentata dallo stesso Wojtyla, mentre nelle stanze vaticane è stata esposta la sua “Crocefissione”.

“ Riccardo Cavosi – così si esprime nella sua lettura critica il Prof. Mendoza – ci ha lasciato una visione del mondo che sintetizza abilmente le ricerche oggettive dell’Impressionismo, con la vibrante tradizione del paesaggio concepito come concrezione di una geografia psicologica, geografia che ci accoglie e ci seduce tramite la sua francescana intensità intima e gentile, pervasa di saggia ma spontanea eleganza e di una complice, amorevole, umanissima delicatezza. Una visione nobile e sacrale dell’Universo. L’opera di Riccardo Cavosi fa sua e concretizza la frase di Napoleone “Ogni cosa nel mondo acclama l’esistenza di Dio “.

Angela Grazia Arcuri
31 ottobre 2014

INFO:
Galleria Il Collezionista – V. Rasella, 132 – 00187 Roma
Inaugurazione 3 nov. Ore 19
Mostra aperta fino al 14 nov.
10.00-12.30 / 16.30 -19.00 – chiuso sabato e festivi
Tel. 06. 42011393

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