I “I giganti della montagna” e “The Rocky Horror Picture Show” al Teatro Hamlet di Roma

I “I giganti della montagna” e “The Rocky Horror Picture Show” al Teatro Hamlet di Roma

Giganti_LocandiniLo scorso anno ci aveva emozionati con un’originale e attenta rilettura della trilogia di drammi di Federico Garcia Lorca e ci aveva deliziati proponendo, tra le tante opere rappresentate, una particolare rivisitazione in chiave rock della “Salomè” di Oscar Wilde. Anche per questa stagione l’Accademia di Arti Drammatiche “Teatro SenzaTempo” ha in serbo un ricco calendario di rappresentazioni curate nell’adattamento e nella regia dal maestro Antonio Nobili e dalla non di meno straordinaria Mary Ferrara.

È proprio quest’ultima ad inaugurare la nuova stagione teatrale portando sul palcoscenico “I giganti della montagna”, dramma incompiuto dello scrittore italiano Luigi Pirandello di cui saranno protagonisti i promettenti allievi della scuola. La vicenda narra di un gruppo di disadattati che trovano rifugio in una villa chiamata ‘La Scalogna’ e incontrano una compagnia di attori in procinto di rappresentare un pezzo teatrale ‘La favola del figlio cambiato’ dello stesso Pirandello.

Ad essere richiamato è quindi il principio del “teatro nel teatro” usato dallo stesso scrittore in “Sei personaggi in cerca d’autore”. «Mi sono avvicinata al testo per caso e necessità. Costruendo la regia, sono rimasta affascinata dai temi trattati tuttora contemporanei. É un testo ricco di simbolismo dove il teatro trova la sua disgregazione senza mai arrivare ad una fine certa, una collocazione nell’Inferno o redenzione in Paradiso.

Nella mia visione registica, gli attori entrano in scena ‘nudi’ e di fronte al pubblico mettono in atto la vestizione indossando i loro costumi-maschera. Tutti implicati in un non-spazio e non-tempo, generano e danno contemporaneamente ordine al caos, dissacrando quello che il teatro impone come linguaggio ed estetica, in alcuni casi fungendo da specchio per lo spettatore. Ho amplificato l’ironia in cui il testo è imbevuto e sottolineare il ‘rock’ che l’opera racchiude in se, evidenziando alcuni momenti con musiche dei The Cure, Joy Division, Nine Inch Nails, Talking Heads, David Bowie e Pink Floyd.

La novità della messa in scena sta nell’aver introdotto la figura della Musa Ispiratrice fondendo le Voci, La Maddalena ed i Fantocci. Per quanto l’Arte possa subire dei mutamenti, possano chiudere teatri, l’essere umano diventare nei casi estremi unicamente materialista, alla Musa mai verrà rubato il privilegio dell’immortalità. Anche se solo un’unica anima volesse avventurarsi sul Parnaso. Credo questo auspicasse Pirandello e spero, seppur in minima parte, di non deluderlo, regalando alla pièce un finale mai scritto nel quale omaggio il suo lavoro» dice la regista dello spettacolo Mary Ferrara. “I giganti della montagna”, in scena il 28 ottobre presso il Teatro Hamlet (via Alberto da Giussano, 13) alle ore 21, sarà in replica 29 e 30 ottobre. I proventi saranno in parte destinati alle strutture che si occupano di Clownterapia negli ospedali.

RockyHorror_LocandinaIl 31 ottobre alle ore 21, ed in replica 1 e 2 novembre (orario pomeridiano ore 18), Il Teatro Hamlet accoglierà la versione in italiano con canzoni in inglese del celebre “Rocky Horror Picture Show”. Pur rimanendo fedelissimo all’originale, Nobili metterà la sua firma a questo piccolo capolavoro del musical mescolando insieme un pizzico di Alice nel paese delle meraviglie, una dose del Sogno Shakespeariano e un filo del Mago Oz. Durante le numerose letture che Nobili fa del testo, a colpirlo più di ogni altra cosa è il fatto che i due protagonisti del “Rocky Horror Picture Show”, Brad Majors e Janet Weiss, recitino in mutande per quasi tutto lo spettacolo. Frank-N-Furter ha tolto loro i vestiti o forse sono proprio il ragazzo e la ragazza “normali” che se li fanno strappare di dosso? Un modo divertente e alternativo di trascorrere la notte di Halloween con musiche eseguite dal vivo e un cast di eccellenti professionisti. Anche in questo caso parte dei proventi sarà destinato alle strutture di Clownterapia che operano all’interno degli ospedali della Capitale.

Eleonora La Rocca
28 ottobre 2014

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