Tor Pignattara: tre bengalesi pugnalati per una sigaretta

Un sedicenne è stato arrestato con l’accusa di aver accoltellato due bengalesi. Il fatto è avvenuto ieri a Roma, quartiere Tor Pignattara, alla ribalta della cronaca in queste settimane per via dell’uccisione dei due cinesi nel corso di una rapina.
A scatenare l’ira violenta del 16enne il rifiuto di uno dei due bengalesi di concedere una sigaretta. Il ragazzo era già stato in passato “protagonista” di un episodio simile a questo (avvenuto lo scorso aprile), sempre ai danni di un bengalese, ora rischia la condanna per tentato omicidio.

Il comandante del Gruppo carabinieri Roma, il colonnello Giuseppe La Gala, questo episodio: “va inquadrato come un fenomeno di bullismo” e non come conflitto tra comunità italiana e straniera. A Torpignattara, spiega, i cosiddetti bulli “sono sia italiani che stranieri. Già in passato si sono resi protagonisti di episodi del genere e sono stati immediatamente arrestati”.
Uno dei due bengalesi accoltellati ieri, Robiul Molla, ferito al braccio dal 16enne, ha affermato: “Lo conoscevo, di vista, però non so il nome”. Secondo quanto emerso dalle indagini il minorenne farebbe parte di una banda di bulli di età compresa tra i 16 ed i 20 anni di varie nazionalità conosciuti nel quartiere per altri episodi di violenza ai danni sia di italiani che di stranieri.
Continua dunque la violenza nella capitale, mancanza di cultura e di “basi formative” (scuola, famiglia) in grado di trasmettere valori in grado di forgiare giovani uomini in grado di vivere in una società civile: forse è questo che manca.

Enrico Ferdinandi

22 gennaio 2012

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