ROMA: Stazione di Ottavia, uno spazio inutilizzato diventa il primo centro culturale in periferia. La cultura torna nelle vite dei cittadini

ROMA: Stazione di Ottavia, uno spazio inutilizzato diventa il primo centro culturale in periferia. La cultura torna nelle vite dei cittadini

ottaviaSabato 11 ottobre alle ore 17.30 ci sarà l’inaugurazione di uno spazio culturale, un locale inutilizzato della Stazione Ottavia di Roma: si tratta di un esperimento inedito,  risultato di un’ambiziosa opera di riqualificazione che ridà vita ad un luogo, altrimenti mai impiegato e vissuto.
L’idea viene dall’Assessore alla Cultura del Municipio XIV, Marco della Porta (in collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana), che spiega questo intervento come il primo passo del programma più ampio, “Nuovi quartieri”, volto a fare di Ottavia, il primo epicentro culturale della periferia di Roma Nord.
Altra ragione valida per scegliere proprio questo spazio, secondo Della Porta,  è l’ottima posizione della Stazione di Ottavia, situata nei pressi delle scuole della zona, che saranno rese partecipi dando l’opportunità ai ragazzi di realizzare delle gite a piedi,  a costo zero.
In un periodo di evidenti difficoltà economiche per le famiglie, riuscire a dare comunque, continui stimoli culturali, d’incitamento per i più giovani, senza gravare sulle spalle dei genitori, è un dovere della poltica e delle istituzioni, come sostiene l’Assessore.
Per l’11 ottobre, è prevista una mostra collettiva di artisti e architetti a cura di Simona Sarti e del “Movimento Artisti Per” all’interno della ‘X Giornata del Contemporaneo’ promossa da AMACI.
Intanto la Stazione ha già attirato l’interesse generale grazie al graffito eseguito da Daniele Tozzi in collaborazione con la Biennale MArteLive.
Con queste iniziative, sembra si voglia restituire alla cultura il proprio ruolo vitale nelle esistenze dei cittadini e dar ragione così ad Albert Camus che affermava che la cultura, fosse “l’urlo degli uomini in faccia al loro destino.”

Michela Maggi

11 ottobre 2014

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