Il cantautore romano Alessandro Mannarino, arrestato a Ostia per resistenza a P.U.

Il cantautore romano Alessandro Mannarino, arrestato a Ostia per resistenza a P.U.

alessandro-mannarino-arrestato-per-rissaLa scorsa notte il cantautore Alessandro Mannarino è stato arrestato dalla Polizia sul litorale di Ostia per una lite scoppiata in un bar, che lo ha visto coinvolto in una rissa consumata davanti a un bar chiuso di Ostia, ma iniziata all’esterno di un altro locale dove Mannarino e altre persone avevano passato la serata.

Una volante della polizia, è intervenuta per calmare gli animi, ma tutti  i partecipanti alla rissa si sarebbero scagliati contro i poliziotti. Quindi  Mannarino e altre due persone sono stati arrestati con l’accusa  di resistenza a pubblico ufficiale.

Alessandro Mannarino, nel pomeriggio veniva rimesso in libertà, perché sul suo conto non figuravano altri precedenti penali.

L’artista dopo essere tornato a casa, come prima cosa ha rassicurato i suoi fan attraverso la pagina fan di Facebook, scrivendo:“Sto bene. Grazie a chi mi è stato vicino in queste brutte ore. Nessuna rissa, ho difeso i miei affetti da un’aggressione”.

Inoltre ha affidato al suo ufficio stampa Parole & Dintorni, una dettagliata nota da diffondere alla stampa, nella quale da la sua versione dei fatti sulla rissa, dicendo: “Stavamo festeggiando il compleanno di mia sorella a Ostia e mi sono allontanato per qualche minuto. Al mio ritorno nel club mi accorgo che era in corso uno screzio tra mio fratello e degli estranei che, oltre ad essersi intrufolati, avevano importunato con proposte oscene mia sorella”.

Nel frattempo “erano già intervenute le forze dell’ordine, sedando in prima battuta gli animi e, mentre parlavo con gli agenti, – quando tutto sembrava ormai essersi risolto – sento le urla della mia ragazza – prosegue Mannarino – Mi precipito da lei e nel frangente osservo mio fratello cadere in terra colpito dai pugni sferrati dal branco. Vicino a lui c’era la mia ragazza con il viso grondante di sangue e con una profonda ferita all’occhio. Arrivato finalmente da lei, vengo afferrato, cinto alle spalle e strattonato via. Io ovviamente reagisco non comprendendo immediatamente che si trattasse dello stesso personale di Polizia con il quale stavo parlando poco prima e che mi aveva seguito, anche loro allarmati dalle urla. Cercando inutilmente di divincolarmi, per soccorrere mio fratello e la mia fidanzata, devo aver consumato involontariamente una resistenza a pubblico ufficiale. Ovviamente questo non era nelle mie intenzioni e tanto meno fa parte del mio carattere”, aggiunge il cantante. Poi conclude: “Sono caduto nel terrore, preso dall’ansia e dall’agitazione per le condizioni di salute di mio fratello e della mia fidanzata. Non mi sono reso conto che dovevo fidarmi dell’operato della Polizia e quindi senza rendermi conto della gravità del mio gesto ho opposto loro resistenza, anche con frasi dettate esclusivamente dall’esagitazione del momento”, conclude Mannarino.

Sebastiano Di Mauro
19 giugno 2014

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