Spettacolare monday night all’olimpico

di Gabriele Serraglia

Pareggio giusto con le squadre che si affrontano a viso aperto cercando entrambe la vittoria

Nel posticipo di lunedì 12 dicembre 2011 valido per la 15^ giornata del campionato di Serie A 2011/12 allo stadio Olimpico Roma e Juventus pareggiano per 1-1 in una gara molto intensa, spettacolare e piena di colpi di scena. Pareggio che consente alla Juventus di agganciare l’Udinese di Francesco Guidolin al primo posto in classifica con 30 punti, per la Roma invece punto che fa soprattutto morale visto che veniva da due sconfitte consecutive e che comunque le consente di raggiungere Genoa, Catania e Cagliari a 18 punti al settimo posto.

Luis Enrique schiera una Roma molto offensiva con Stekelenburg in porta, difesa a quattro composta da Taddei – De Rossi – Heinze – Jose Angel. A centrocampo il giovane Viviani con Pjanic e Greco con Erik Lamela più avanzato dietro alla coppia Totti – Osvaldo. Conte ha risposto con il solito 4-3-3 con Buffon tra i pali, Lichtsteiner – Barzagli – Bonucci – Chiellini in difesa, Pirlo – Marchisio – Vidal a centrocampo e in avanti Matri sostenuto da Pepe ed Estigarribia.
Il primo tempo tra Roma e Juventus è stato davvero intensissimo con i giallorossi e i bianconeri che non si sono nascosti in un attendismo tipico dei grandi appuntamenti, ma che hanno seguito la filosofia dei propri allenatori giocando fin da subito una partita vera. La Roma ci prova subito cercando di costruire le azioni offensive come sempre dalla linea di difesa, ma la Juventus non sta a guardare e aggredisce i portatori di palla capitolini fin dai primi passaggi mettendo un po’ di ansia a Stekelenburg, che con i piedi se la cava comunque discretamente. Un grande ritmo che i bianconeri in fase di non possesso portano con Vidal, Matri, Pepe ed Estigarribia e la Roma pare soffrire questa pressione. Gli uomini di Luis Enrique cercano quindi di innescare gli avanti con qualche lancio lungo e dopo poco la manovra riesce. Al 5′ arriva il gol della Roma. Osvaldo si guadagna furbescamente un calcio d’angolo che Totti batte repentinamente. Lo scambio corto e il Capitano della Roma avanza senza alcuna opposizione:la Juventus sembra ancora sbilanciata quando Totti scocca un assist sul secondo palo, verso l’esterno dell’area di rigore su cui si avventa Daniele De Rossi;il tocco al volo a incrociare va verso il palo opposto, ma sulla traiettoria c’è Vidal che nel tentativo di rinviare liscia clamorosamente e la palla si deposita beffarda in rete con un Buffon tra l’incredulo e l’imbufalito. Seguono dieci minuti di sfuriata juventina che però non riesce davvero a impensierire Stekelenburg. Il motivo? Una poca lucidità offensiva bianconera, certo, ma anche una strepitosa prova difensiva di Heinze, De Rossi e – udite udite – Osvaldo. Per tutto il primo tempo sono una certezza con chiusure audaci, ottime scelte di tempo e ripartenze di gran classe. Al 25′ squillo Juventus con Estigarribia che impegna Stekelenburg in una difficile parata su un liscio di Taddei identico a quellodi Vidal. A centrocampo si fa sul serio e Lamela e Greco fanno vedere di che pasta sono fatti distribuendo pestoni in proporzione almeno uguali a quanti ne ricevono;Pirlo è imbrigliato bene e dai suoi piedi non partono le solite geometrie, allora anche lui si arma di randello e si butta nella mischia. Nel finale la gara si accende ulteriormente nonostante il lavoro incessante in fase di spinta di Lichtsteiner non sia mai venuta a mancare per tutti i 45 minuti. Al 42′ un rasoterra di Pirlo su punizione esalta Stekelenburg in allungo (non irresistibile il tiro) e al 44′ la Juventus ha forse l’occasione più ghiotta, ma Pepe spreca sbagliando il tocco per Matri, smarcato in area.
Nel secondo tempo la Roma preme sull’acceleratore e la Juventus prova a reagire. Ne esce una partita molto spezzettata con continui capovolgimenti di fronte ma anche tanti errori nella manovra. Al nono minuto Marchisio (decisamente in ombra ) subisce un colpo proprio sotto il torace che lo tiene a bordo campo per un paio di minuti. Niente di grave comunque. La partita è maschia e un minuto dopo è Lichtsteiner (che esagera un po’ troppo nell’accentuare la gravità di ogni contrasto) a rimanere a terra dopo un contatto con Lamela che ha fatto vedere tutta la personalità acquisita nel campionato argentino. La Roma manda a riposo il giovane Viviani per Simplicio cercando maggior dinamismo a centrocampo e soprattutto atleticità, il ragazzo della primavera ha speso davvero tantissimo. Al 16′ arriva il pareggio rocambolesco e fortunoso della Juventus: un tiro a incrociare di Estigarribia che colpisce malissimo si trasforma in un cross di controbalzo che ruba il tempo a Stekelenburg, ma non a Chiellini su cui il portiere olandese esce malamente. Gol e pareggio. Nemmeno il tempo di esultare, che i tifosi juventini subiscono il colpo al cuore del calcio di rigore. Simplicio e Lamela vengono atterrati nella stessa azione in area e Orsato non ha dubbi: è calcio di rigore. Totti (doveva ragionare sul fatto che Buffon lo conosce bene) sul dischetto tira secco e forte a mezza altezza e non angola troppo bene: un super-Buffon intuisce e para. Conte cerca di vincere la partita mettendo in campo forze fresche: dentro Elia, Giaccherini e Quagliarella. Il risultato non è quello sperato ma sugli esterni la Juventus ricomincia a macinare. Il finale è palpitante e la Roma ha le sue occasioni come i bianconeri:Totti ha la palla per rifarsi ma invece di calciare col destro di prima intenzione rientra sul sinistro in area allungandosi un po’ il pallone, cosa che lo costringe a calciare in allungo ma Barzagli respinge a Buffon battuto; la Juventus ha la sua possibilità con Quagliarella che tenta di beffare Stekelemburg con un tocco sotto su filtrante di Pirlo ma il portiere giallorosso è reattivo e non si fa superare. Il risultato non cambia più. Uno splendido Roma-Juventus finisce così, 1-1, tra qualche speranza delusa da parte di entrambi, ma con la certezza di aver corso a mille all’ora per 96 minuti e di essersi giocati la partita fino all’ultimo respiro.

13 dicembre 2011

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