Teatro dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla: il sipario si alza sulla Carmen

Teatro dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla: il sipario si alza sulla Carmen

Carmen-di-bizet-terme-caracallaDal 1937, anno in cui il Governatore di Roma Piero Colonna diete avvio alla prima e sperimentale realizzazione di un teatro all’aperto all’interno del complesso archeologico delle terme di Caracalla, il teatro dell’opera di Roma ha avuto come sede privilegiata e magnificente la grande struttura termale del primo decennio del III sec d.C..

Quest’anno, continuando la lunga e prestigiosa tradizione, la nuova stagione estiva 2014 vedrà riecheggiare tra le antiche rovine per la prima italiana del 24 Giugno la Carmen del compositore francese Georges Bizet, secondo la rilettura dell’Orchestra di Piazza Vittorio:storico collettivo di musicisti nato nel 2002 all’interno del progetto artistico Apollo 1.

Dopo il successo ottenuto con lo spettacolo del Flauto Magico nel 2009, l’orchestra di Piazza Vittorio rivisita, in collaborazione con l’Opéra Théâtre de Saint-Étienne, la Carmen, inaugurando la nuova stagione estiva del teatro dell’opera di Roma.

Lo spettacolo sarà posto in scena per la prima volta in Italia, mentre ha già debuttato in prima mondiale Oltralpe al al Festival Nuits de Fourvère a Lione dal 23 al 26 giugno 2013.

La regia dello spettacolo è affidata a Mario Tronco, tra i fondatori del gruppo di musicisti dell’Orchestra di Piazza Vittorio, mentre a dirigere gli artisti sul podio sarà il Maestro Leandro Piccioni, curatore degli arrangiamenti e dell’elaborazione musicale, le scenografie sono opera di Lino Fiorito e le coreografie di Giorgio Rossi.

La rilettura dell’opera si discosta dall’ originale di Bizet in particolar modo nella caratterizzazione dei protagonisti, raccontando con sfumature diverse i personaggi senza tempo di Don Josè e della sensuale Carmen. Particolarmente interessante è la scelta artistica di rendere il coro non solo spettatore delle vicende ma parte integrante di esse, proponendo un modello che si avvicina ai classici della tragedi greca.

Damiano Rossi(Roma)
11 giugno 2014

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