Inaugurato a Roma il primo Museo dei crimini ambientali

Inaugurato a Roma il primo Museo dei crimini ambientali

Museo-crimini-ambientali- foto-Luigi-Di-BattistaIl museo, inaugurato ieri all’interno del Bioparco di Roma, è la prima struttura in Europa che ha come obiettivo quello di sensibilizzare il grande pubblico sui reati che deturpano il patrimonio ambientale.

Al taglio del nastro erano presenti il Ministro per le politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, il Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone, e il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Federico Coccia.

La struttura, divisa in sette sezioni (incendi, inquinamento e rifiuti, bracconaggio, taglio illegale, CITES, maltrattamento animale e tecniche investigative) permette ai visitatori di conoscere più da vicino la gravità di fenomeni come il commercio illegale di fauna e flora in via d’estinzione, attività che sempre più spesso sono associate alla criminalità organizzata, mettendo in risalto gli strumenti di cui dispone lo Stato per combattere simili forme di illegalità.

“Questa struttura, unica nel suo genere, svolgerà un ruolo educativo molto importante per la cittadinanza, in particolare per i più giovani”, ha detto Martina. Il ministro per le Politiche agricole ha aggiunto: “Si tratta di un passo importante per costruire la consapevolezza dei cittadini. Farò tutto il possibile affinché iniziative come questa si moltiplichino. Credo inoltre che potremo creare un legame tra questa iniziativa e il grande appuntamento dell’Expo 2015. La sicurezza ambientale e agroalimentare – ha concluso Martina – è un diritto che va garantito a tutti i cittadini e questa sarà tra le priorità del mio dicastero”.

“Il museo non è soltanto un’esposizione statica di reperti ma un punto d’incontro per ricerche, dibattiti e attività di divulgazione ed educazione ambientale rivolte soprattutto ai giovani – spiega il Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone – mi auguro, inoltre, che la struttura possa diventare un nuovo polo didattico con valenza scientifica. La Forestale concentrerà il suo impegno anche nel raggiungimento di questo obiettivo”. “Si tratta del primo museo tematico in Europa che si occupa del crimine ambientale in senso stretto – gli fa eco il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Federico Coccia – e pertanto rappresenta un vero e proprio primato dell’Italia. Per il Bioparco la nascita del MACRI costituisce un importante arricchimento dell’offerta per i nostri visitatori che da oggi possono fruire di una nuova area tematica compresa nel costo del biglietto”.

Il MACRI si sviluppa su una superficie di 400 metri quadri, in cui sono stati ricreati vari contesti ambientali che rappresentano i fenomeni criminali e i danni prodotti sull’ambiente. Nell’area dedicata al tema dell’inquinamento ambientale e agli incendi sono presenti esemplari vivi di avocette (uccelli dal curioso becco all’insù), spesso vittime dell’inquinamento delle zone umide, e testuggini marginate in rappresentanza di tutti gli animali vittime degli incendi boschivi. Mentre nell’area dedicata al taglio illegale delle foreste pluviali ci sono gli storni splendenti purpurei, il turaco di Livingstone, le tortore ali verdi, i roul roul.

Nella parte centrale della struttura si trovano le teche espositive dedicate alla CITES (Convenzione che regolamenta il commercio internazionale di specie di flora e fauna in via di estinzione) e contenenti, tra gli altri, esemplari imbalsamati, parti e prodotti derivati, confiscati e custoditi dal Servizio CITES della Forestale, che vengono esposti e mostrati al pubblico per la prima volta. I reperti provengono dalle innumerevoli operazioni di polizia giudiziaria effettuate dal personale del Sevizio CITES del Corpo forestale dello Stato negli ultimi venti anni, sia sul territorio nazionale che internazionale.

All’inaugurazione sono intervenuti, inoltre, Renato Grimaldi, Direttore Generale per la Protezione della Natura e del Mare del Ministero dell’Ambiente e Athos De Luca, Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale.

di Claudia Pizzaroni
7 marzo 2014

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