Allarme Acqua contaminata a Roma Nord

Allarme Acqua contaminata a Roma Nord

Un’ordinanza del Sindaco ne vieta il consumo fino a dicembre.

allarme-acqua-romaDivieto di bere acqua per 10 mesi per alcuni abitanti di Roma Nord. L’acqua che esce dai loro rubinetti contiene agenti chimici pericolosi.

Il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha firmato un’ordinanza, firmata il 21 febbraio e protocollata il 27 febbraio, che vieta l’utilizzo dell’acqua fino al 31 dicembre in diverse strade dei municipi XIV e XV. Sono 7 gli acquedotti coinvolti e 500 le utenze interessate. Si tratta in particolare delle zone servite dagli acquedotti Malborghetto, Brandosa, Casaccia, Casal di Galeria, Monte Oliviero, Piansaccoccia e Camuccini.

 QUI LE STRADE INTERESSATE:
https://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/acquedotti_arsial.pdf

I sette acquedotti segnalati dall’ordinanza sono gestiti dall’Arsial, Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’ Innovazione dell’ Agricoltura del Lazio, e in seguito ad alcune analisi condotte dall’ASL Roma C, è stato riscontrato che « l’acqua presentava caratteristiche chimiche e batteriologiche ovvero solo batteriologiche non adatte al consumo umano a causa del superamento dei valori di parametro prescritti da un decreto del 2010 e da una disposizione dell’Istituto di Sanità del 2012».

Il divieto riguarda il consumo dell’acqua per l’uso umano, ovvero sia per uso alimentare , igiene personale che per qualsiasi altro utilizzo. Sono circa 500 le utenze coinvolte. « Per evitare allarmismi e fraintendimenti – ha fatto sapere il Presidente del municipio XV, Daniele Torquati, tengo a precisare che molti dei residenti delle vie coinvolte da tale disservizio si servono da sempre di pozzi e non degli acquedotti Arsial». E dal Campidoglio spiegano «L’ordinanza è un provvedimento preso secondo un principio di precauzione a tutela della salute pubblica che non prefigura un pericolo imminente».

Già da domenica l’Arsial ha inviato nelle zone interessate delle autobotti per il rifornimento idrico. Prevista inoltre, secondo fonti del Campidoglio, una misura per consentire l’utilizzo dell’acqua almeno per poter cucinare e lavarsi: si introdurrà del cloro all’interno delle condutture idriche.

L’ordinanza del primo cittadino «ordina» inoltre all’Arsial di «provvedere immediatamente all’eliminazione dell’inquinamento batteriologico dandone riscontro all’amministrazione». Nel frattempo la situazione rimarrà stazionaria in attesa della riqualificazione degli acquedotti che verrà, probabilmente, affidata all’Acea.

In seguito a numerose segnalazioni, presentate da associazioni di consumatori e comitati di cittadini che lamentano ritardi da parte del Campidoglio nel comunicare l’allerta sull’utilizzo dell’acqua, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine, al momento non vi sono ipotesi di reato e si prosegue contro ignoti.

 di Claudia Pizzaroni
3 marzo 2014

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