Disfunzione Erettile: I laziali la conoscono e la curano!

La ricerca “Gli italiani, i rapporti sessuali e la Disfunzione Erettile” condotta da AstraRicerche con il supporto incondizionato di Lilly mostra uno scenario interessante: i laziali si informano sulla DE e sui trattamenti per affrontarla, per tornare a vivere la propria sessualità nel modo più appagante possibile

Milano, 07 novembre 2011 – Il 95% dei laziali conosce la DE e circa il 90% è a conoscenza del fatto che da vari anni esistono farmaci seri che la curano. La ricerca “Gli italiani, i rapporti sessuali e la disfunzione erettile”[2] condotta da AstraRicerche con il supporto incondizionato di Lilly mostra uno scenario interessante:  i laziali segnano il passo in tema di informazione sulla DE e di conoscenza dei trattamenti farmacologici disponibili.

Il campione rappresentativo degli italiani residenti nell’area geografica definita del Centro-Basso (Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna) pari a circa 4.1 milioni di persone conosce bene l’argomento, quindi, e ha le idee chiare su come affrontare il problema DE: raccogliendo le opinioni su soddisfazione, felicità e sessualità ben il 75% del campione afferma che essere soddisfatti sessualmente aiuta ad essere più felici e il 68%  sostiene che è bene vivere con naturalezza la propria sessualità.

 

Indagando sulle condizioni che rendono i rapporti sessuali più validi e soddisfacenti il 33% ha poi precisato che una condizione essenziale per la serenità di coppia è che non si debba essere a costretti a preoccuparsi di assumere il farmaco prima di fare l’amore.  

 

Conoscere la DE vuol dire quindi anche informarsi sui modi migliori per affrontarla e affidarsi a delle terapie che non interferiscano con la naturalezza del rapporto.

“Le opzioni terapeutiche oggi a disposizione per la cura della DE sono molteplici” – dichiara il Dottor Antonio Aversa, specialista in Endocrinologia e Andrologia dell’Università di Roma La Sapienza – “E sempre di più le coppie si rivolgono a noi medici chiedendo espressamente di affidarsi ad una cura che rispetti la naturalità dei ritmi di coppia: oggi è disponibile una gamma di differenti terapie, al bisogno o giornaliera, che danno un’efficace risposta per i pazienti che vogliono vivere la propria sessualità in totale naturalezza. La domanda più frequente riguarda la possibilità di risolvere definitivamente il problema, cosa che al momento è più attuabile con il trattamento giornaliero, come per le altre patologie. Tale trattamento non ha dimostrato alcuna pericolosità anche in pazienti complicati da altre malattie. I pazienti desiderano quindi trovare una terapia che restituisca loro la spontaneità, scollegando il più possibile l’assunzione della pillola dall’atto sessuale per vivere la sessualità di coppia nel modo più naturale possibile e tornare ad essere sereni come prima del disturbo”.


7 novembre 2011

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