Lazio: Gli assessori del Pdl si dimettono

Roma. Dopo la proposta del Governo di ricorrere alla Corte costituzionale in merito al piano casa della Regione Lazio gli assessori della giunta Polverini, in tutto 25, hanno consegnato le loro dimissioni.
Gli assessori hanno giustificato le loro dimissioni in una lettera, consegnata proprio alla Polverini, dalla quale si può leggere quanto per loro sia incomprensibile: « una scelta che mette in discussione uno dei punti qualificanti del programma elettorale, come più volte ribadito dallo stesso Presidente Berlusconi, e ritengono inaccettabile che la scelta sia maturata senza un confronto di merito rispettoso dei normali ruoli istituzionali».
Nella lettera si può inoltre leggere che con le dimissioni sono state date perché : agire contro le aspettative legittime dei cittadini laziali rende impossibile trasmettere ai territori quei valori da tutti noi (ndr. del Pdl) condivisi ostacolando l’impegno amministrativo costante e ampiamente riconosciuto per lo sviluppo economico e sociale della nostra Regione».
Per questo motivo hanno rassegnato: « le dimissioni dalla carica assessorile rimettendo le deleghe nelle mani della presidente della Regione Renata Polverini».

Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, ha subito attaccato la decisione degli assessori affermando che: «Il governo Berlusconi è ostile alla Regione Lazio».
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, si ha dichiarato in merito sostegno alla Polverini: «Siamo al fianco della presidente Polverini in questa incomprensibile vicenda dell’impugnatura da parte del governo del piano casa del Lazio».
Carlo Ponzo, consigliere Pd della Regione Lazio ha così commentato la decisione dei suoi colleghi: «Bene hanno fatto gli assessori Pdl a rassegnare compatti le dimissioni e riconsegnare le deleghe. Lo sfascio della Giunta regionale è la naturale conseguenza di quanto andiamo dicendo da mesi: una conclusione inevitabile dovuta all’ostinata chiusura e arroganza di un centrodestra che non ha ascoltato né i rappresentanti del territorio (Comuni e Province) né il Partito Democratico. Ora anche il Consiglio dei ministri conferma tutti i nostri rilievi. Il Piano Casa è stato utilizzato come cavallo di Troia per dare il via alla deregulation selvaggia di norme, vincoli e piani regolatori a vantaggio dei grandi speculatori e non dei cittadini del Lazio».
La controversia interna del Pdl, è sorta quando Mibac e dicastero dell’Ambiente hanno contestato una parte del Piano Casa della Regione Lazio, in particolare una legge, quella che riguarda le norme sull’edificabilità nei pressi di porti, parchi e riserve.

 

di Enrico Ferdinandi

 

25 ottobre 2011

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