Nubifragio a Roma, un morto: Città in tilt

Roma quest’oggi si è risvegliata nel caos di un nubifragio che ricorda solo pochi precedenti. Piogge torrenziali, forte vento e grandinate hanno creato non pochi disagi ai romani che nelle prime ore di questa mattina si sono ritrovati bloccati in un traffico ben più grande di quello in cui quotidianamente si imbattono. Alle ore 19:00 la città è ancora in buona parte paralizzata, anche sul raccordo.  C’è stata anche una vittima, Sarang Perera, un cittadino dello Sri Lanka di 32 anni, morto annegato in un seminterrato di via Castelporziano, a Roma-sud. Un giovane della zona ha raccontato: «Quando sono entrato in casa la scala che portava al seminterrato era già inondata. Siamo riusciti a portare fuori la moglie e la figlia, lui chiedeva aiuto attraverso una grata. Gli abbiamo passato un tubo per l’acqua per cercare di farlo respirare, ma non ci siamo riusciti».

Situazione drastica in tutta la città, il raccordo bloccato ha causato ritardi e vari incidenti. Totalmente bloccati, nella mattinata i municipi XX, XIX e VII, all’Eur molte macchine sono rimaste bloccate a causa della quantità d’acqua che ha invaso le strade. La metro A è rimasta chiusa per tutta la fino al primo pomeriggio, così come alcune fermate della metro B.
L’ufficio meteorologico ha fornito alcuni dati: tra le 6.30 e le 9.30 di questa mattina sulla capitale sono caduti tra i 74.4 e i 120 mm. di pioggia. Circa 5.000 le chiamate al 113 arrivate nelle prime ore della giornata.
La situazione è ben più grave di quel che si pensa, sono quasi 400 le famiglie dell’Infernetto che hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco (un migliaio di persone) che di conseguenza rischiano di passare la notte fuori casa poiché le abitazioni sono allagate o inagibili.  A diffondere i dati è stato l’assessore all’Urbanistica del XIII Municipio, Amerigo Olive, che ha poi precisato: «Bisognerà vedere quante di queste case saranno dichiarate inagibili nelle prossime ore».
Il sindaco della capitale, Gianni Alemanno, ha dichiarato lo stato di emergenza; in una lettera inviata alla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, si può leggere: “Le precipitazioni hanno avuto un’intensità tale da causare fortissime ripercussioni sul sistema di trasporto pubblico di linea con inevitabili riflessi sulla viabilità cittadina, gravi disagi alla popolazione anche in relazione alle attività economiche, produttive e sociali, innumerevoli danni alle persone e alle cose. L’entità dell’evento ha provocato forti criticità anche sul reticolo secondario, che riguardano, in particolare, le zone a nord della città”. Se sarà concesso “sarà valido come giustificazione per tutti i cittadini che non sono riusciti a raggiungere il posto di lavoro per l’interruzione del servizio pubblico locale”.
Un nubifragio così forte che la seduta alla Camera è cominciata con mezz’ora di ritardo, persino il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha dovuto ritardare la partenza per Pisa.


 

di Enrico Ferdinandi

 

 

20 ottobre 2011

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