Gli acampados si prendono Roma

Gli acampados si prendono Roma

Dopo le tensioni di ieri Roma si è risvegliata in una domenica assolata e tranquilla. Gli accampati, riuniti tra le tende nel piazzale di Porta Pia, sotto la statua del Bersagliere, continuano a presidiare la zona e a rilanciare lo slogan: “Una casa e un reddito per tutti”. Dicono “Assediamo i palazzi del potere” invitando la città di Roma ad unirsi a loro almeno fino a sera, fino a quando continuerà la protesta.

Una protesta che pare abbia già portato a qualche risultato: “Ci è arrivata comunicazione questa mattina” –ha detto Paolo Di Vetta, uno degli organizzatori della manifestazione di ieri- “che il ministro Lupi ha deciso di mettere in piedi un incontro con questi movimenti. Martedì prossimo, alle 18, il ministro sta convocando i sindaci di altre città per un confronto sule condizioni che noi abbiamo dettato, che per noi rimangono valide. Su queste condizioni non faremo un passo indietro”.

Ma questa domenica è anche tempo di bilanci: ieri sono state arrestate 6 persone per resistenza a pubblico ufficiale, un denunciato per travisamento e porto di oggetti atti a offendere 15 fermati. Tutti saranno processati per direttissima a Piazzale Clodio, e gli antagonisti hanno già annunciato che saranno presenti per ascoltare le sentenze.

Dai manifestanti anche oggi arriva un messaggio chiaro: “L’acampada non è il punto di arrivo, ma l’inizio della sollevazione”. “L’unica grande opera che c’interessa – spiegano ancora i manifestanti- è casa e reddito per tutti!”.
 
Luigi Carnevale
20 ottobre 2013
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