Biografilm Festival alla Garbatella

Biografilm Festival alla Garbatella

Biografilm festivalGiunto alla sua nona edizione, il Biografilm Festival International Celebration of Lives, approda a Roma, allontanandosi dalla sua storica ambientazione bolognese. La rassegna cinematografica sulle vite di personaggi celebri, su figure dal profilo storico e sociale rilevante, ha scelto come sede il teatro Ambra alla Garbatella. Il Festival era stato anticipato da 12 serate svoltesi tra fine giugno e inizio luglio sempre al teatro Ambra con l“Aspettando Biografilm Festival”. Dal 26 al 30 settembre cinque giorni vedranno susseguirsi quattro proiezioni quotidiane, spalmate tra il pomeriggio e la serata, di film-documentari di diverso tipo; da biografie di vita ad eventi contemporanei, a fenomeni sociali e politici (per il programma completo si può consultare il sito del Teatro l’Ambra alla Garbatella, http://www.teatroambra.it/ ). La proiezione d’apertura che sarà presentata il 26 settembre alle ore 17:30 in apertura della rassegna è “Rivoluzione digitale. Side by side” di Chris Kenneally, una riflessione dedicata al cinema, alle sue tecniche, alle sue prospettive future e all’etica legata alla produzione cinematografica, in un montaggio di voci e di pensieri in cui compaiono volti noti del cinema internazionale, da Scorsese a Boyle, Soderbergh, Cameron, Rodriguez, Fincher, Schumacher, Von Trier, Lucas, Lynch, intervistati da Keanu Reeves, interlocutore d’eccezione e anche coproduttore del film.  La serata inaugurale del Festival vedrà, invece, la proiezione di “Sugar Man”, di Malik Bendjelloul, vincitore del premio Oscar 2013 come Miglior documentario, incentrato sulla vita di Sixto Rodriguez, successo della musica scoperto a Detroit alla fine degli anni Sessanta da due produttori che pensavano di aver trovato il profeta di una generazione. Ma il pubblico Statunitense non seppe cogliere e non si accorse della grandezza di quell’esordio che fu un fiasco totale negli Usa, un successo clamoroso nel Sud Africa dell’Apartheid, dove Rodriguez è diventato, seppur a sua insaputa, una leggenda. Il Biografilm trova spazio per analizzare e portare all’attenzione del pubblico fenomeni sociali contemporanei come accade nel film “Pussy Riot: a Punk Prayer”, che ripercorre il caso scoppiato nel febbraio 2012 in Russia quando quattro donne attiviste si filmano mentre interpretano una canzone punk dal forte contenuto politico puntando il dito contro Vladimir Putin. Il film ripercorre le performance, gli scandali, il carcere e le polemiche internazionali delle quattro musiciste russe. Di Errol Morris, documentarista vincitore del Premio Oscar per “The Fog of War”, è il film documentario, che era in concorso a Venezia, sulla vita e l’operato dell’ex segretario di Stato americano Donald Rumsfeld: “The Unknown known. The life and times of Donald Rumsfeld”. L’artefice della guerra in Iraq si trova a raccontare i suoi cinquant’anni di potere. Altra drammatica biografia che sarà presentata nella giornata del 29 settembre è quella di Tim Hetherington in “Which way is the front line from here?The life and time of Tim Hetherington”. Tim è stato uno dei reporter di guerra più importanti, autore insieme a Sebastian Junger, che altri non è se non il regista del film, del documentario Restrepo, un viaggio al seguito di una pattuglia americana in Afghanistan. Tim muore in Libia nel 2011 nel pieno della rivolta civile che ha portato al crollo del regime di Gheddafi. “The act of killing. Director’s cut” sarà proiettato il 28 di settembre, diretto da Joshua Oppenheimer, presente in videoconferenza per parlare del suo film incentrato sul colpo di Stato, tramutatosi in genocidio, commesso in Indonesia nel 1965 dal movimento paramilitare Pancasila. Gli assassini sono i protagonisti. Ormai vecchi signori benestanti, raccontano i loro atti criminali impersonando addirittura le loro stesse vittime. Documentario candidato all’Oscar e campione d’incassi negli Stati Uniti è “The Gatekeepers. I guardiani d’Israele”, regia di Dror Moreh. A parlare sono sei comandanti, ex capi, dei servizi segreti israeliani che raccontano la storia e il conflitto del Mediorente “da dietro le quinte”, dal punto di vista di chi ha gestito e partecipato alle sorti di equilibri precari. Uno sguardo attento sembra essere rivolto alla società attuale, alle sue caratteristiche e alle sue forme. Una società che comunica in maniera spesso non limpida, una società condizionata dalle immagini e dai messaggi subliminali, una società manipolata e che manipola. Questo il tema di “The pervert’s guide to ideology” di Sophie Fiennes. Dito puntato contro la propaganda occidentale nella società del consumismo nel film “Propaganda” di Slavko Martinov, che parteciperà in video conferenza alla proiezione del suo film che polemizza (non si sa se in modo genuino o  frutto di sé stesso) con il modello di vita propagandistico e pubblicitario. Nel pomeriggio del 27 settembre, invece, il Festival si avvarrà della presenza di Gianfranco Rosi, vincitore del Leone d’Oro al Festival di Venezia, appena conclusosi, con il film-documentario “Sacro GRA”. Saranno proiettati nel corso di tre ore a partire dalle 18:00 due lavori precedenti e contemporanei alla realizzazione del film vincitore a Venezia:  “Tanti futuri possibili”, un omaggio a Renato Nicolini, architetto, drammaturgo, politico e inventore (in qualità di Assessore alla Cultura del comune di Roma nel 1977, diede vita all’Estate Romana), un cortometraggio del 2012 in cui già è vivo ed attivo lo sfondo del Grande Raccordo Anulare di Roma;  “Below sea level”, vincitore del Biografilm Award nel 2008, un documentario su una comunità di homeless “scaricati” dal mondo civile nell’aerea desertica del New Mexico. Il programma di tutta la rassegna è, come già abbiamo fatto notare, spesso arricchito di incontri e videocall con protagonisti e registi di alcuni dei film presentati.

Contemporaneamente e congiuntamente all’inizio del Biografilm, nella stessa sede del Teatro Ambra, si avrà l’apertura delL’Ambretta, un’enocibolibroteca per definizione. Un posto esclusivo, con un’ambientazione che mira a ripercorrere i fasti di un’Italia, quella della Lambretta simbolo degli anni a cavallo tra i  ’50 e i ’70, forse irrimediabilmente perduta. Un’enocibolibroteca perché si tratta di un posto in cui si può mangiare e bere, ma mangiare e bere solo prodotti di alta qualità con particolare attenzione alle Eccellenze alimentari italiane e soprattutto a quelle del Lazio. Un locale dove si può leggere, sfogliare e acquistare libri; una libreria che si avvale innanzitutto della presenza dell’editore residente, ossia la Casini Editrice, con eventuali, possibili, ulteriori aggiunte. Un locale che come suggerisce la sua definizione si propone come un luogo di incontro multitasking, ma che nella sua originalità non vuole far altro che riscoprire la bellezza dello stare insieme circondati dalle piccole e semplici cose, le uniche in grado di “mozzare il fiato” se guardate più da vicino: buon cibo, buon vino, buoni libri mixati con fantasia, allegria, amicizia.

Per ulteriori informazioni:

Biglietti:

Intero € 6
Ridotto € 4

BioDay Intero € 10 (pass giornaliero)
BioPass Intero € 30 (pass intera rassegna)

Con BioDay e BioPass si ha diritto al 50% di sconto per consumazioni e 25% di sconto sugli acquisti presso L’Ambretta.

Info botteghino: Ore 10-18 Piazza Giovanni da Triora, 15 – 00154 Roma – Tel.: 06.81173900 – [email protected]

CONVENZIONI:

Circuito Cinema Card, PalaExpo, Feltrinelli Carta Più e Multi Più, Emergency, Coin, Carta per Due, Info.Roma.it, Bibliocard, Interclub Servizi, MeetArt, Carta Giovani, Incontragiovani, Scuola Nazionale di Cinema, MAXXI, Autorimessa La Rocca.

di Raffaella Antonini 

26 settembre 2013

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