La Bimba col pugno chiuso,documentario dedicato a Giovanna Marturano

Nello storico quartiere romano del Quadraro, noto per il suo antifascismo, sarà ricordata Giovanna Marturano, donna emblema della Resistenza e del Femminismo. Grazie alla splendida iniziativa dell’Officina Culturale Via Libera, Venerdì 20 alle ore 21, sarà proiettato il documentario animato Bimba col pugno chiuso, dedicato alla vita di Giovanna, partigiana, antifascista, comunista e femminista; nata a Roma nel marzo del 1912, lì si è spenta, all’età di 101 anni, lo scorso Agosto. Il documentario rappresenta un omaggio più che dovuto ad una donna che ha speso la sua vita lottando, come diceva lei stessa: “non c’è altra via che combattere. Dal lavoro si può andare in pensione, dalla lotta no”. La pellicola ci racconta dunque un secolo di storia del nostro Paese, che questa incredibile signora ha vissuto da protagonista, con l’energia di una bambina, instancabile nel suo impegno politico e sociale. Un’occasione da non perdere per conoscere la storia del 900 italiano attraverso lo sguardo di quest’eroina, i cui meriti sono stati in parte anche ufficialmente riconosciuti con il conferimento della Medaglia di bronzo al valor militare e dell’onorificenza di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.
Lo stesso documentario rappresenta in sé un progetto lodevole e interessante, per la modalità con cui è stato girato e per il lavoro che ne ha permesso la realizzazione. La forma tradizionale del documentario è ravvivata da alcune figure animate, attraverso i disegni dell’illustratore e fumettista Maurizio Ribichini e le animazioni di Salvo Santonocito e Adriano Mestichella; il tutto conferisce alla pellicola un tocco di fiabesco, che lascia penetrare lo spettatore nel vivo del racconto. La produzione è stata curata da un gruppo di filmmaker indipendenti, raggruppati sotto il nome di TodoModo: Claudio di Mambro, Luca Mandrile, Umberto Migliaccio e Marco Venditti. Todomodo è attivo dal 2000 e si è distinto nel tempo per i suoi lavori documentari, tutti sempre molto attenti a cogliere le sfumature sociali e storiche del reale e, allo stesso tempo, a riportare una qualsiasi storia in modo vivo, sfuggendo agli schemi preconfezionati della narrazione. Da notare inoltre che la produzione è stata supportata attraverso il contributo di 441 persone e gruppi di persone, in Italia e all’estero, i quali hanno partecipato economicamente alla realizzazione del progetto supportando la campagna di crowfounding sul sito http://www.produzionidalbasso.com/.
Dunque un misto di coraggio e impegno sociale, dalla forma al contenuto, ospitato in “uno spazio di promozione sociale, un luogo di incontro dove possono confluire esperienze di partecipazione e di cittadinanza attiva”, come si definisce l’Officina Culturale Via Libera (Via dei Furi 25-27), a cui sarebbe un peccato negare una visita.
Anna Dotti
18 settembre 2012