Roma: aumentano casi Tbc al Gemelli

di Mauro Valenzi

L’aria che si respira al policlinico Gemelli si fa sempre più tesa. Dopo la scoperta di un bimbo nato nel mese di dicembre e risultato positivo al test per la Tbc si ci interroga su quanto possa esser grande il contagio. Il Codacons aveva già avvertito da tempo i vertici dell’Ospedale e la regione Lazio sulla possibile grande diffusione del virus.  Il ministro della Salute Fazio ha cercato di rassicurare dicendo che: “Non esiste una emergenza per la tbc in Italia e i bambini coinvolti grazie alla profilassi non avranno conseguenza”. Il ministro ha poi aggiunto che questo caso: “è del tutto nuovo per l’Italia e per l’Europa, dal momento che in letteratura sono descritti solo tre casi simili, in Canada, Stati Uniti e Giappone”.

Una “possibile” buona notizia giunge dall’ infettivologo Giuseppe Visco, che sostiene che i test usati al Gemelli per verificare la positività dei neonati alla Tbc sono ancora in via di sperimentazione e che quindi qualche risultato potrebbe esser falso.
Nel frattempo come annunciato, aiutate dal Codacons, molte famiglie risultate coinvolte nella vicenda hanno sporto denuncia al policlinico, e si ipotizza un class action.
Di certo alcune dichiarazioni lasciano a bocca aperta, come quelle di una mamma di un neonato risultato positivo ai test Tbc che ha dichiarato: “Al Policlinico mi è stato detto, ‘ma che pretendi, se vai in autobus la prendi lo stesso la tbc’”.

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