Tbc al Gemelli, Marino: “Serve un decreto urgente”

di Enrico Ferdinandi

Sono saliti a 115 i bimbi affetti da Tbc al GemelliContinuano ad aumentare i pazienti contagiati al Gemelli, di pari passo si susseguono dichiarazioni di allarmismo e non. Il presidente della Commissione d’inchiesta sul servizio sanitario nazionale Ignazio Marino ha affermato che con 115 bimbi contagiati si può parlare di: «un´epidemia di contagi nosocomiale».

Al contrario la presidente del Lazio Renata Polverini afferma che non c’è bisogno di falsi allarmismi e che la situazione è sotto controllo. Per questo motivo Marino ha aggiunto che è arrivato il momento di agire concretamente per evitare che la situazione peggiori ulteriormente. Per il presidente della Commissione d’inchiesta c’è bisogno di un decreto urgente della Regione che preveda l´obbligo per tutti gli operatori dei reparti ad alto rischio, in tutti gli ospedali e nelle strutture sanitarie private, dello screening per la tubercolosi ogni anno.

Un azione necessaria se si vuole evitare che una situazione simile riaccada in futuro. Marino ha spiegato che c’è bisogno di: «Un semplice test che garantisca che il personale sanitario non sia portatore di questo bacillo. Che senso ha attendere il rientro dalla pausa estiva di tutti gli organismi competenti in questa vicenda e, in primis, del ministro della Salute?».

Per Marino difatti quello che è successo al Gemelli è assurdo ed un «numero così alto di contagi potrebbe essere comprensibile in Ruanda o nella Repubblica Democratica del Congo, dove purtroppo la Tbc è molto diffusa, non a Roma».

Nel frattempo il consigliere regionale del Pd Enzo Foschi, propone di attuare in via cautelativa per salvaguardare i cittadini l’ipotesi di sospendere il reparto maternità del Gemelli per il periodo necessario per far luce sugli eventi e scongiurare ulteriori contagi, queste le sue parole: «Credo sarebbe una decisione di grande responsabilità. Sono ormai 115 i bambini risultati positivi al test, una cifra che alimenta il sospetto che i focolai dell´infezione siano altri e diversi e di più della sola infermiera».

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