Tbc al Gemelli: 115 i bimbi contagiati

di Enrico Ferdinandi

Salgono a 115 i casi di Tbc all’ospedale Gemelli di Roma, 6 nuovi casi che alimentano ulteriormente le preoccupazioni dei cittadini della capitale. Circa il 9% dei 1333 bambini controllati è risultato positivo al test, ricordiamo che la positività non implica l’avere la malattia (che può manifestarsi anche dopo anni) ma la necessità di cominciare ad attuare delle procedure che scongiurino il suo manifestarsi, nonostante ciò resta la paura. Paura che il Prof. Fernando Aiuti immunologo, infettivologo e presidente della Commissione capitolina Politiche Sanitarie, ha provato a frenare in un intervista a “Il Tempo”: «Allerta sì ma non allarme ingiustificato, perché l’epidemia è, per ora, circoscritta al Policlinico e non c’è nessun fattore che possa farci sospettare un contagio in altri ospedali, asili nido ecc. Per tranquillizzare maggiormente i romani voglio ricordare che martedì prossimo in Campidoglio la Commissione Politiche Sanitarie e quella delle Politiche Scolastiche sentiranno alcuni esperti di tubercolosi in merito al caso dell’infermiera malata al Gemelli per eventuali provvedimenti profilattici da assumere nelle prossime settimane in continuità con il lavoro iniziato nel giugno 2008 per la prevenzione della infezione tubercolare a Roma».

Intanto altre 2000 famiglie sono pronte a sottoporsi ai controlli mentre l’avvocato Giulia Bongiorno ha comunicato di voler avviare una “class action” legale contro il policlinico per negligenza. Secondo l’evolversi dei fatti sembra che l’infermiera ammalata di Tbc abbia contratto la malattia all’interno dello stesso ospedale e non avrebbe comunicato il suo stato per mesi e mesi.

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