Tbc al Gemelli: salgono a 34 i bimbi contagiati

di Enrico Ferdinandi

Continua a salire il numero di contagiati di tubercolosi al Gemelli. Ogni giorno l’emergenza sembra esser sempre più grande e dopo le parole di rassicurazione del ministro della salute Fazio e del presidente della regione Lazio Polverini, quest’oggi si apprende che sono arrivati a 34 i neonati contagiati dall’infermiera del reparto di neonatologia ammalata di Tbc. Il numero è salito dopo aver esteso i controlli ai nati nel mese di marzo 2011, ed in questi giorni visto il numero di contagiati molto probabilmente i controlli saranno effettuati anche sui nati nel primi due mesi del 2011 e negli ultimi nel 2010, non solo all’Ospedale Gemelli ma anche in altri ospedali di Roma. Inizialmente i controlli erano stati effettuati solo sui nati tra aprile e luglio 2011.

 

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di Enrico Ferdinandi

 

Cresce la rabbia dei genitori dei bambini nati nel 2011 all’Ospedale romano Gemelli. Negli scorsi giorni la notizia di un’infermiera del reparto di neonatologia malata di tubercolosi ha subito richiamato l’attenzione sull’ospedale e dai primi controlli è emerso che, ad oggi, sono ben 24 i bambini entrati in contatto con la tubercolosi. A diffondere i dati, dopo aver effettuato i controlli sui neonati, è stato lo stesso ospedale che ha poi comunicato di voler estendere ulteriormente i controlli. Difatti fin ora sono stati esaminati i nati da marzo a luglio, ma visto il numero dei contagiati si procederà a verificare lo stato di salute anche dei nati in febbraio.

 

Fortunatamente sembra che la tubercolosi non sia ancora in atto nei 24 bambini contagiati per questo il prima possibile inizierà una profilassi per evitare il manifestarsi della Tbc che secondo alcune statistiche si manifesta soltanto in un caso ogni 2.000 infettati.

 

I controlli nel frattempo sono stati estesi anche agli altri ospedali romani, i controlli sui 200 nati in febbraio a Roma serviranno per capire se ci sono altri casi di Tubercolosi.

 

Il ministro della Salute Fazio ha tranquillizzato le famiglie facendogli capire che:  “”La tbc e’ una malattia subdola con una lunga incubazione e con sintomi aspecifici”, ma bisogna mantenere la calma poiché “Non si tratta di un’epidemia”, ed infine ha aggiunto che  “L’infermiera non ha colpe, né lei né il resto del personale”.

Per quanti non lo sapessero la Tubercolosi è una malattia contagiosa che si trasmette, mediante un batterio, per via aerea tramite saliva, un colpo di tosse, uno starnuto. Per trasmettere la Tbc bastano veramente pochi bacilli. La particolarità della Tbc è che non si manifesta sempre subito, difatti il sistema immunitario la può tenere a bada anche per anni, finché il sistema immunitario riesce a mantenere le difese alte. Bisogna inoltre tener conto che solo una bassa percentuale, il 10-15%, dei contagiati sviluppa la malattia nel corso della sua vita, ma al contempo in un anno un individuo infettato di Tbc può a sua volta estendere il contatto, in media, ad altre 10-15 persone. Per questo motivo è una delle malattie più temute e diffuse al mondo.

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