Trofeo Vincenzo Canali, Laura Fanfoni: “Il ciclismo è una passione di famiglia!” In esclusiva anche l’intervista a Stefano Pirazzi!

Nel Trofeo Vincenzo Canali di Colleferro, 2duerighe.com ha avuto modo di intervistare gli organizzatori dell’evento, a partire da Laura Fanfoni, presidente dell’A.S.D. Non Solo Verde motivata dalla passione per il ciclismo ricevuta dal nonno, Vincenzo Canali. La presidente ci ha spiegato il progetto della sua scuola: “La bicicletta è una passione di famiglia: i miei due fratelli, Ivan e Gianluca, hanno corso gare importati a livello dilettantistico. Per questa scuola, invece, è il primo anno effettivo di attività dopo quello di prova. Il comune e il presidente della scuola rugby di Colleferro ci hanno permesso di usufruire della pista presente nello stadio, così i bambini possono correre in sicurezza lontani dalla strada. I ragazzi sono qui per giocare, ma nonostante questo hanno vinto parecchie gare, andiamo a correre tutte le domeniche. Il nostro obiettivo è quello di farli divertire.” La presidente ha continuato parlando della ragione che ha guidato l’organizzazione di questo Trofeo: “Siamo qui per sensibilizzare al ciclismo la gente di Colleferro, abituata ad altri sport. Il comune ci sta dando una grossa mano: anche nel giorno della Palme abbiamo fatto una bella manifestazione, nella quale i bambini hanno provato diversi giochi.” Il direttore sportivo del Team si è invece soffermato sugli allenamenti di questi baby-ciclisti: “I bambini si allenano due volte a settimana, sulla pista di atletica e sulle collinette attigue. L’attività è soprattutto ludica e basata sull’apprendimento di una sana educazione. L’agonismo, per ora, è lasciato fuori.”

Ai nostri microfoni è intervenuto anche il vice presidente del Comitato regionale Lazio per la federazione ciclistica: “Noi siamo vicini alle società, c’è bisogno che si impegnino in questo settore. Noi offriamo la massima collaborazione, ma purtroppo non possiamo elargire contributi. Ci impegnano con la nostra passione per dare una mano alle società.” Luigina Sponchiado, invece, tra i responsabili dell’evento e impegnata in Federazione nella segreteria tecnica degli amatori, si è soffermata sulla sicurezza stradale: “I genitori faticano ad avvicinare i bambini al ciclismo, anche perché la sicurezza sulle strade è quella che è. Si fatica a portare il ciclismo giovanile nelle piste, chi le ha non sempre è disposto a concederle. Bisognerebbe costruire nuove piste ciclabili che siano abbastanza larghe da garantire la dovuta sicurezza. Noi ringraziamo il sindaco di Colleferro, che ci ha messo a disposizione questo spazio e ci ha procurato le coppe. Questo per noi è già tantissimo.”

A supporto dell’evento c’era una star d’eccezione, Stefano Pirazzi, vincitore della maglia azzurra allo scorso Giro d’Italia, molto disponibile e incuriosito dalla manifestazione: “Sono venuto qui per vedere questi ragazzi all’opera negli sprint di categoria. Si deve correre con divertimento, poi all’età di 18 anni si capisce cosa veramente si vuole fare: è uno sport di fatica e i sacrifici sono tanti. Nel centro sud purtroppo questo sport è poco seguito. C’è bisogno di investimenti in piste ciclabili e piccoli velodromi.” Il corridore della Bardiani si è soffermato anche sul suo prossimo futuro: “la maglia azzurra per me è un punto di partenza per i prossimi anni, in cui cercherò di vincere una tappa e forse fare classifica. Tornerò alle corse al Trittico lombardo e poi andrò a correre il Giro d’Inghilterra.” Nei sogni di Pirazzi continua ad esserci l’azzurro, non quello di miglior scalatore, ma questa volta quello della maglia nazionale: “spero nella convocazione al prossimo Mondiale!”  

di Giacomo Di Valerio  

28 luglio 2013

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