Scoperto medico farlocco che curava con il pendolo e infusi prodigiosi

E bene si, non c’è mai da stupirsi, a Roma un dottore vero ma in ingegneria non in medicina e quindi assolutamente non un medico si spacciava per tale utilizzando metodi veramente poco ortodossi. L’ingegnere in pensione, medico per hobby, ciarlatano per professione, forniva consulenze mediche e farmacologiche avvalendosi del l’utilizzo di un “prodigioso” pendolo e di una “centrale radiobiologica” con i quali effettuava test ponendo gli elettrodi della centrale su una foto del paziente e interpretando gli impulsi del dispositivo diagnosticava eventuali “disfunzioni” del corpo umano.  L’ingegnere ciarlatano millantava accordi con l’università di Trieste nel campo delle terapie non convenzionali su tumori e collaborazioni con l’Università ‘La Sapienza di Roma. Per fortuna grazie alla segnalazione di un anonimo paziente è stato scoperto dai carabinieri del Nas di Roma e denunciato. Tra i suoi pazienti anche un anziano di 75 anni affetto da tumore in seguito deceduto.

Il ciarlatano “stregone” inoltre prescriveva terapia nutrizionali e dispensava preparati fitoterapici “magici” provenienti da piante medicinali, che lui stesso preparava …

Lo strano individuo in era anche presidente di una Onlus per la quale chiedeva donazioni ai pazienti.

Oggi siamo così bombardati da associazioni umanitarie farlocche, da ciarlatani curatori-sacerdoti-maghi e da nuove discipline non convenzionali che in tutta questa masnada diventa veramente difficile discernere il vero dal falso rischiando o di cadere in mano di ciarlatani o di tacciare troppo immediatamente come superstizione realtà alternative che hanno un fondo di scientificità con la conseguente chiusura al nuovo.

La malattia, la depressione, l’incapacità di affrontare il mondo e lo stato non sempre presente, rendono il terreno molto fertile a tutti questi farabutti che cercano di circuire persone approfittando della loro fragilità.  Vigilare non è sufficiente perché questi nefasti individui sfruttano la disperazione e la speranza delle loro sventurate vittime, l’unica cosa che si può fare è cercare di non rimanere soli e fidarsi di più di istituzioni che da anni dimostrano la loro serietà, anche se a volte presentano delle lacune … ma come si dice la perfezione non è di questo mondo.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook