Fiumicino, atterraggio d’emergenza: quanto sono sicure le compagnie low cost?

Fiumicino, atterraggio d’emergenza: quanto sono sicure le compagnie low cost?

un aereo della WizzAirRoma. Stamani alle 8 del mattina un aereo della compagnia low cost WizzAir ha praticato un atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Fiumicino per via della segnalazione di un problema al carrello d’atterraggio destro. Fortunatamente tutti i passeggeri, 166 (di cui tre bambini) stanno bene, solo 4 persone sono state soccorse, per stato di choc, ma torna al centro dell’attenzione il tema della sicurezza fra le compagnie low cost.

La WizzAir in una nota ha precisato: «Il volo Wizzair W63141da Bucharest a Roma Ciampino oggi 8 giugno è stato dirottato a Fiumicino con 166 passeggeri e 6 persone di equipaggio per un atterraggio di emergenza a causa di un carrello difettoso. L’aereo è atterrato bene alle 8.15 e i passeggeri sono sbarcati usando gli scivoli. Equipaggio e passeggeri non hanno riportato ferite e sono assistiti dalla nostra compagnia».

L’aereo una volta atterrato si è adagiato sull’ala destra rendendo provvisoriamente inaccessibile agli altri velivoli la pista tre, ma al momento all’aeroporto Leonardo Da Vinci nessun volo risulta dirottato presso altri scali.
Ad evitare il peggio il pilota. Difatti verso le 7.20, mentre era in fase di atterraggio all’aeroporto di Ciampino si è accorto dell’anomalia al carrello destro ed ha improvvisamente ridato potenza ai motori per riprendere il volo. Dopo mezz’ora ha dichiarato lo stato d’emergenza, spiegando che il carrello sinistro non scendeva e quindi chiedeva di atterrare a Fiumicino, dove le piste sono più lunghe.
Mentre l’Agenzia nazionale per la Sicurezza del volo ha aperto un’inchiesta per indagare sull’incidente di questa mattina torna al centro del dibattito la sicurezza nei voli low cost.

Proprio pochi giorni fa è stato pubblicato in Francia un libro dal titolo “Ryanair. Low cost mais à quel prix? (tradotto: Ryanair. Low cost ma a che prezzo?) nel quale la compagnia irlandese viene messa sotto accusa da un suo pilota, che scrive sotto pseudonimo. Fra le varie ‘rivelazioni’ del pilota nel libro si può leggere: «Sareste tranquilli in quanto passeggeri se sapeste che il comandante ha dormito appena 3 o 4 ore la notte precedente?». Secondo il pilota inoltre la compagnia cerca di fare regnare: «continuamente la paura con tattiche di minaccia, intimidazione e punizione». Inoltre l’aria condizionata viene mantenuta al minimo per via dell’ossessione della compagnia nel voler risparmiare carburante tanto che ogni mese viene organizzata una gara interna tra comandanti di bordo per il consumo di carburante con tanto di classifica del miglior risparmiatore.

Enrico Ferdinandi

(Twitter @FerdinandiE)

8 giugno 2013

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