EMANUELA ORLANDI: misteri ancora irrisolti – nuova petizione di Pietro Orlandi
Roma, 22 Giugno 1983. Ventinove anni fa, la ragazza di 15 anni con la bandana fu vista l’ultima volta mentre attendeva il bus davanti al Senato. Ma a casa non ritornò. Dopo due giorni la sua immagine sorridente comparve sui manifesti che andarono a tappezzare tutti i muri della Capitale e d’Italia. Emanuela era una cittadina vaticana e la sua inspiegabile scomparsa entrò in un enorme, tortuoso ingranaggio politico che ormai tutti conoscono e che non andiamo a ripercorrere.
Il coraggioso fratello Pietro non si è mai dato per vinto e in questi ultimi anni ha voluto porre in essere una serie di azioni volte a rompere certi silenzi omertosi con numerose petizioni. La corale adesione dei cittadini ha permesso la riapertura nel maggio 2012 della tomba del boss della Magliana Robertino De Pedis, presunto rapitore di Emanuela, che fu tumulato nella importante Chiesa di S. Apollinare in Roma suscitando la legittima pubblica indignazione. Ma a tutt’oggi non risultano completati gli esami di tutto quanto è stato ritrovato nella cripta della Chiesa poichè, oltre al sarcofago di De Pedis, vi erano in stanze attigue altre 200 antiche cassette risalenti ad epoca prenapoleonica, sulle quali si stanno facendo opportune indagini per vederne i reali contenuti. Gli esami sui resti di De Pedis hanno confermato la sua identità , ma la bara è stata tolta da quell’inappropriata e scandalosa tumulazione e trasferita nel cimitero di Prima Porta.
Questo un primo, significativo traguardo di Pietro Orlandi . Ora sta raccogliendo le firme per un’ altra petizione, non più rivolta al Papa, ma al Card. Tarcisio Bertone, il cui testo può essere visionato sul sito www.emanuelaorlandi. it
Il fratello di Emanuela non demorde. Dice che il suo sogno è di arrivare almeno a 500mila adesioni e, perché no, a un milione di firme. Per firmare la petizione basta andare sul sito www.emanuelaorlandi.it e dalla HOME cliccare su ADERISCI ALLA PETIZIONE, seguire il percorso guidato ed attendere la copia della ricevuta.
Non deludiamolo. La vicenda di Emanuela Orlandi ha scosso l’Italia e il mondo in quell’intrico di commistioni assurde, proiettando sulla più alta Istituzione religiosa un’ ombra assai scura e minacciosa per la sua credibilità .
Angela Grazia Arcuri
Roma, 23 novembre 2012.




