Deltarune Capitolo 2 – L’Avventura Prosegue
Torniamo nuovamente a parlare dell’operato di Toby Fox: dopo l’analisi pubblicata a inizio anno di Undertale e Deltarune (Capitolo 1) e l’excursus sul processo creativo che ha portato alla composizione dell’eccellente colonna sonora di Undertale, è finalmente arrivato il momento di tornare nel mondo di Kris, Ralsei e Susie nel Capitolo 2 di Deltarune, uscito il 17 settembre su Steam.
Inutile dire che da qui in poi ci saranno spoiler, in particolare per la trama di entrambi i capitoli di Deltarune, ma con annessi riferimenti ad Undertale.
Dov’eravamo rimasti?
Nell’ultima iterazione di Deltarune, uscita nell’ormai lontano 2018 in corrispondenza di Halloween, abbiamo fatto la conoscenza di Kris e Susie, due abitanti di una ridente città popolata da mostri… circa. Kris è infatti apparentemente l’unico essere umano, pur vivendo con la madre Toriel e il figlio Asriel (nomi familiari…). Kris e Susie, che non hanno alcun rapporto di amicizia, si trovano a condividere un’avventura iniziata come un semplice tentativo di adempiere a un compito assegnato dall’insegnante Alphys (un altro nome familiare…), compito che inavvertitamente li porterà nel Dark World popolato da creature fantastiche.

Nel Dark World i nostri eroi apprendono dal giovane principe Ralsei il loro compito: secondo la leggenda, infatti, un trio (convenientemente composto da un umano, un mostro e un principe) può sigillare le fontane oscure che stanno comparendo ovunque minando l’equilibrio del mondo, e in particolare quella apparsa proprio nel territorio di Ralsei.
Rientrati da questa prima avventura, il giorno seguente Kris e Susie non si lasciano pregare e si fiondano immediatamente nel Mondo Oscuro, trovandosi nuovamente una nuova fontana da sigillare, nuovi nemici (amici?) da affrontare e nuove strade da percorrere, rigorosamente sulle strisce pedonali. Oh, e poi c’è Nubert. Ma non voglio spoilerarvi troppo.
Silly, old Toby Fox…
Oltre ad avere un sorriso da ebete durante l’intera giornata passata su Deltarune Capitolo 2, nella mia testa ronzava questa espressione. È difficile non pensare al nome dell’autore durante fasi di gioco che passano da un ritmo concitato a una serie di battute e inside jokes che cadono perfettamente nella trama, con riferimenti sia relativi ai titoli precedenti sia a opere differenti della cultura videoludica e non (un certo personaggio ricorda moltissimo Falco di Star Fox, un altro in un certo momento in battaglia richiama all’Eva-01 di Neon Genesis Evangelion), e con lo humor ormai divenuto marchio di fabbrica di Fox. Insieme al suo talento per la realizzazione delle colonne sonore.

Ancora una volta, la soundtrack di Deltarune non delude e anzi supera ampiamente le aspettative. Ad un capitolo più longevo del precedente, infatti, corrisponde una track list altrettanto corposa, la cui qualità rimane tuttavia immutata. C’è però qualcosa di nuovo…
Cosa c’è di diverso?
Partendo dalla soundtrack, per continuità, ricordiamo come in quella del Capitolo 1 ci fossero un paio di leitmotiv di Undertale ripetuti in due brani, rispettivamente all’inizio e alla fine della track list (“Beginning” e “You Can Always Come Home”), entrambi associati in qualche misura a personaggi ricorrenti in entrambi i giochi.
Tuttavia, nella soundtrack di Deltarune Capitolo 2, i riferimenti al titolo capostipite sono più numerosi in quanto i leitmotiv sono più sparsi nei vari brani, e ci sono addirittura pezzi remixati direttamente dalla colonna sonora di Undertale. Insomma, già dal semplice comparto musicale è possibile notare una piccola svolta nella direzione artistica.

Se prima infatti Deltarune non ha dato cenno di voler seguire le orme del predecessore, limitandosi a mostrarci volti già noti e una certa Runa Delta già vista in Undertale, in questo capitolo c’è qualcosa di diverso in tal senso. Nella prima parte della demo ci è stato reso più volte chiaro che le scelte del giocatore non contano: a prescindere da ciò che si decide di fare durante la partita, il finale sarà sempre lo stesso, a meno di una singola cutscene che sarà differente e condizionerà la possibilità di avere o meno dialoghi aggiuntivi.
In Deltarune Capitolo 2 vi è invece un intero percorso alternativo, per il quale sarà necessario uscire nettamente dai binari del gioco allo scopo di soddisfare i requisiti necessari. Il risultato è a dir poco agghiacciante, sia nel senso metaforico che letterale del termine. Si potrebbe contestare che anche in questo caso il finale del capitolo non sia esattamente influenzato dalla scelta tra un percorso canonico o alternativo, tuttavia quest’ultimo ci da’ informazioni aggiuntive su alcuni personaggi e in particolare sul protagonista, Kris, di rilevanza tale da non poter essere considerate triviali, o un bonus per il giocatore che si è spinto troppo oltre. Questo tipo di percorso ricorda molto più Undertale nella piega che prende, in particolare la famigerata Genocide Route, sia nella realizzazione del percorso stesso e sia negli effetti che esso ha nella storia: se si sceglie questa strada, buona parte dei contenuti normalmente accessibili nel Mondo Oscuro sarà sostituita da… qualcos’altro, privando di fatto il giocatore di interi dialoghi, combattimenti e interazioni con personaggi, svuotando l’esperienza dell’avventura e riempiendola di un raggelante silenzio. Suona familiare?

Il futuro di Deltarune
Allo stato attuale, pur avendo visto una quantità importante di materiale di Deltarune, non abbiamo accesso al gioco completo: i due capitoli sono infatti disponibili gratuitamente su Steam sotto forma di Demo. E i prossimi capitoli?
Secondo una nota di Toby Fox dal sito ufficiale di Deltarune, il resto del gioco sarà disponibile a pagamento, comprendendo nel prezzo i primi due capitoli e quindi arrivando a un prezzo di mercato superiore rispetto a quello di Undertale. Il materiale sarà dunque molto maggiore in quantità e decisamente più longevo. Indubbiamente, un altro motivo che ha portato a questa scelta risiede nell’allargamento del team di sviluppo. Se dietro al primissimo titolo c’era infatti principalmente la mano di Toby Fox, accompagnata dagli sprite e disegni realizzati da Temmie Chang e alcuni aspetti e trailer prodotti da Everdraed, oltre che dal supporto di pochi altri, già a partire da Deltarune Capitolo 1 Fox ha deciso di ampliare il gruppo di lavoro, allo scopo di poter realizzare la sua visione al massimo delle potenzialità.

Le aspettative per il gioco completo sono quindi sempre più alte. Con una capacità di storytelling encomiabile e un sapiente mix tra colonna sonora e ambientazioni oniriche, scene che oscillano tra il delirante e l’emozionante e l’uso di riferimenti alla cultura popolare e alla sottocultura dell’universo di Undertale, è difficile non essere rapiti da ciò che si è visto finora di Deltarune.
I riferimenti alla trama in questo testo sono volutamente fumosi perché, come già detto in un precedente articolo, è altrettanto difficile comprendere al 100% ciò che questo mondo può dare senza toccarlo con mano, senza lasciarsi assorbire ed entrare nel mood, per così dire, della visione di Toby Fox. Si lascia quindi al lettore una scelta degna di quelle proposte da questi titoli: provare o non provare Deltarune?





