Mrs. Fairytale, l’immaginario teatrale vince sulla realtà alienante
Dal 30 dicembre al 14 gennaio 2022, Mrs. Fairytale di e con Filippo Timi, ha fatto il tutto esaurito al Teatro Franco Parenti di Milano.
Per il pubblico di questo importante teatro Mrs. Fairytale, la casalinga americana degli anni 50, è una vecchia conoscenza. Era nata infatti proprio al suo interno nel 2011 come protagonista di Favola.
Filippo Timi, che l’aveva creata e la impersonava, le aveva costruito attorno un mondo fantastico, “favoloso” per distruggerlo poi pezzo per pezzo nel tentativo quasi rabbioso di farle acquistare consapevolezza e libertà.
Dieci anni fa sembravano entrambi ( Mrs. Fairytale e Timi, come lui stesso diceva in Skianto) dei Pinocchi desiderosi di un Geppetto che venisse a liberarli, non da un ceppo, ma dal loro corpo, dalla loro identità celata.
Attraverso i suoi personaggi Timi infatti ha dato voce in questi anni a chi, per ragioni diverse, aveva murato dentro al proprio corpo voce, pensieri, sentimenti e identità. Andando così a delineare un suo personale riscatto rimasto a lungo però privo di gioia.
Ecco, ora in Mrs. Fairytale sembra sentirsi solo l’eco di questo doloroso percorso, della sua solitudine, del suo sentimento di alienazione.
La incontriamo la notte di capodanno, vestita con abiti sempre sorprendenti disegnati da Fabio Zambernardi, sullo sfondo di una America puritana dove si celano violenze, contrasti sociali e disuguaglianze. Suo marito l’ha appena lasciata.
Si muove all’interno del suo lussuoso ed eccentrico appartamento, sulla bellissima scena costruita presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti.
Ha aspettato per troppo tempo che qualcosa accadesse, ed ora, seppure col cuore spezzato, non aspetta più nulla.
Potrebbe uscire, fingere di divertirsi con conoscenti. Ma preferisce restare a casa e creare, come un motore in moto perpetuo, universi, emozioni, sensazioni, atmosfere quasi allucinogene.
Mrs. Fairytale: operazione pirotecnico-teatrale
Ci sono bufali del Montana in astinenza da Coca Cola, una cagnetta cinese impagliata con cui dialoga amabilmente, l’uomo invisibile, diventato tale perchè invisibile agli occhi della propria madre, appena licenziato che le massaggia i piedi. Perfino un crocifisso invisibile che ferisce più di un fucile reale.
E in questa operazione pirotecnico-teatrale cui il pubblico si abbandona totalmente, sentiamo Timi divertirsi.
Persino i muggiti sgraziati che si moltiplicano in scena, non sono più strazianti lamenti di esseri inascoltati, ma divertiti e divertenti gargarismi vocali di chi è riuscito, scegliendo l’immaginario teatrale a vincere su una realtà che sembrava alienante e immutabile.
Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo 14, Milano
Biglietteria 02 59995206
Mrs. Fairytale
Non si torna indietro dalla felicità
di e con Filippo Timi
e con Emiliano Coltorti
costumi Fabio Zambernardi
assistenti alla regia Beatrice Cazzaro, Daniele Menghini
macchinista Alberto Accalai
capo elettricista Gianni Gajardo
elettricista Cristiano Cramerotti
fonico Domenico Ferrari
sarta Chiara Lo Mauro
truccatore Enrico Maria Ragaglia
amministratrice di compagnia Carlotta Pircher
Scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti
produzione Teatro Franco Parenti
Prima nazionale




